lunedì 15 giugno 2015
AGGIORNAMENTO CAITLYN - IL CANE CON MUSO NASTRATO
Caitlyn aggiornamento 14/06/2015 oggi questa cucciola stava godendo l'aria condizionata nel suo canile a cura di specialità veterinarie - Il muso è in via di guarigione, ma è ancora difficile da guardare. Con temperature che raggiungono le cifre alte qui a Charleston speriamo che tutti gli animali domestici sono forti all'interno!
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Fonte: Charleston Animal Society
mercoledì 10 giugno 2015
9 ACCORGIMENTI PER CORRERE INSIEME AL TUO CANE.
E' una bella idea già praticata da molti. Oltre a farci bene aiuta a rafforzare la relazione fra l'animale e il padrone. Dobbiamo però preoccuparci della nostra salute e di quella del cane chiedendo, prima al nostro medico, se ci fa bene correre poi, al nostro veterinario, se il nostro cane può farlo insieme a noi senza nuocergli.
Alcune razze di cani che sono più portati a correre. I setter, ad esempio, hanno una predisposizione naturale perchè predisposti alla caccia e quindi anche alla corsa. Quelli con il muso schiacciato invece hanno più difficoltà perchè faticano nella respirazione, facciamo attenzione quindi a non sottoporli a sforzi.
1) La scelta del percorso è fondamentale. Se corriamo sull'asfalto è bene farlo solo quando non si superano i 22 gradi. Teniamo presente che i cani sono più vicini al suolo di noi quindi percepiscono prima il caldo. Comunque è sempre meglio scegliere un sentiero o una strada sterrata, meglio ancora un prato.
2) Riscaldiamoci. Iniziamo prima camminando, poi aumentando il ritmo del passo e poi corrriamo in modo di non far sforzi immediati. Sarebbe buono massaggiare prima le zampe del nostro amico come facesse uno stretching.
3) L'attreazzatura. E' bene utilizzare il guinzaglio a cintura elastico al posto del guinzaglio tradizionale che preme sulla tiroide.
4) La temperatura. Scegliere le giornate meno calde per agevolare la corsa.
5) Lo stile. Corriamo affiancati al nostro cane o un pochino indietro facendo attenzione al suo comportamento. Persone o altri animali potrebbero infastidirlo durante la corsa.
6) Le pause. Il cane non ha il senso della stanchezza, dobbiamo essere noi a riconoscere quando è il momento di fare una sosta; se notiamo una respirazione troppo affannata o una coda abbassata e meglio fermarsi un pò.
7) Cash Out. Quando ci si ferma non farlo mai di colpo ma gradatamente come si è iniziato e, rimassaggiare le gambe del nostro amico come fatto all'inizio della corsa.
8) L'idratazione. Prima di partire facciamo bere il nostro cane e rifacciamolo quando terminiamo la corsa ma con meno acqua.
9) L'incoraggiamento. E' molto importante, non dimentichiamo di fare i complimenti al nostro fido che si è allenato e ci ha fatto una buona compagnia.
martedì 9 giugno 2015
La rivincita dei cuccioli del Parrelli. Prima volta in spiaggia con i volontari della Lav
Una giornata speciale, fatta di tuffi, spruzzi e corse sulla sabbia, quella organizzata dalla LAV per suggellare la nuova vita dei cani provenienti dal canile Parrelli di Roma e raccontata in un video diffuso oggi dall’Associazione.
Protagonisti a quattro zampe del video “La loro prima volta al mare” sono Tequila, Devil, Nicolino, Giada e Bianchina, cinque dolcissimi cani che testimoniano la rinascita dei 218 animali, fino a qualche mese fa detenuti nella struttura romana, da anni al centro di denunce e sospetti per irregolarità e maltrattamenti e posta sotto sequestro dalla Magistratura nell’ottobre 2013. Per tutti loro, l’incubo è finito per sempre.
“Oggi portiamo al mare cinque dei cani tratti in salvo dal canile Parrelli – racconta Federica Faiella, Responsabile Adozioni LAV – E’ una giornata stupenda per noi, che testimonia il successo del percorso di recupero intrapreso: questi animali sono stati riabilitati alla vita, non hanno più paura di interagire con gli uomini, né con gli altri cani e sono pronti per essere inseriti in famiglia”.
“Se penso alla prima volta che li ho visti, alle condizioni in cui versavano, a come erano ridotti e ai loro sguardi disperati – continua Federica Faiella nel video diffuso dalla LAV – stento a riconoscerli. Quelli che vedo oggi sono altri cani, un vero miracolo.”
Ciascuno di questi animali, infatti, rappresenta un piccolo miracolo, reso possibile dall’impegno dello staff e dei volontari LAV e delle Associazioni Alfa e AVCPP. Grazie ai loro sforzi e alla loro determinazione, oggi Tequila è uscito dal tunnel della paura e del terrore, Giada finalmente si lascia accarezzare, Nicolino sguazza felice nell’acqua e Bianchina corre spensierata, lontana dai ricordi degli anni trascorsi al Parrelli.
Le immagini raccontano il felice epilogo di una situazione di gravissima costrizione per centinaia di cani e gatti, detenuti per oltre 20 anni in una struttura gravemente carente e gestita in modo inadeguato, causa di enormi sofferenze e, in alcuni casi, persino di morte, per molti animali.
Sono ben 218 i cani e gatti tratti in salvo in pochi mesi a spese della LAV, che ne ha curato il trasferimento presso strutture idonee e si è fatta carico delle cure veterinarie, spesso urgenti e salvavita. 103 animali sono già stati concessi in affido a persone e famiglie che li hanno accolti con sé, ma l’emergenza adozioni prosegue: Tequila, Devil, Nicolino, Giada, Bianchina e molti altri, sono stati riabilitati alla normalità e sono finalmente pronti per ricevere il calore di una vera casa.
La LAV è alla ricerca di famiglie speciali pronte a donare loro la vita che meritano:andate a conoscerli.
Fonte:RomaReport.it
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lunedì 8 giugno 2015
PICCHIA A MORTE UN CANE E POSTA IL VIDEO SU FB
IL SOCIAL NON LO RIMUOVE: "NON VIOLA LE REGOLE"
Picchia a morte un cucciolo malato e condivide il video su Facebook, ma il social si rifiuta di rimuoverlo dopo le segnalazioni perchè ritiene che il contenuto non viola nessuna regola.
Il filmato è stato condiviso 70 mila volte dagli utenti indignati dal fatto che il contenuto non fosse stato rimosso dopo le numerose segnalazioni.
Il video choc mostra una ragazza che lega, dà fuoco e poi picchia fino alla morte un cagnolino malato. Immagini cruente e decisamente fastidiose che gli utenti del social hanno prontamente segnalato.
Facebook, come riporta il Mirror, ha però risposto che le immagini non violavano le regole della community e si è aperto un vero e proprio caso. Il social network, a pochi giorni dalle polemiche sulla mancata rimozione di un video che mostrava un bambino lanciato ripetutamente in un secchio d'acqua, è finito ancota una volta nel vortice delle polemiche.
Adesso il video è stato rimosso ma la polemica sulle regole della community persiste sul social dove molti utenti discutono sul fatto che Facebook ritenga offensivo il seno nudo di una madre che allatta e non scene di violenza nei confronti di animali o, ancor peggio, di bambini.
Fonte: Leggo
Obblighi e doveri, "un cane educato ha un padrone educato"
Avere un cane implica una serie di doveri e responsabilità che è molto importante conoscere. In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulle varie leggi, sui doveri e sulle responsabilità. E’ nostro dovere provvedere alla salute del cane, a denunciare e registrare il cane all’apposita anagrafe, alla responsabilità che ricade sui padroni per i danni causati dal comportamento del proprio cane. Molti doveri sono imposti a tutela degli animali stessi, altri per prevenire danni e altri ancora sono la semplice applicazione di doveri di comportamento civico.
Il primo passo è registrare il cane all’anagrafe canina del comune di residenza; se muore, se lo dai ad un altro, se cambi residenza segnalalo sempre all’anagrafe canina. E’ obbligatorio per legge dotare il cane di microchip di riconoscimento che ti sarà utile anche in caso di smarrimento. Il microchip va inserito entro e non oltre il secondo mese di vita e viene inserito esclusivamente da un veterinario in ambulatorio. Sottoscrivete anche un’assicurazione per i cane, a volte è già compresa in quella del capofamiglia. Importante per tutelarvi in caso il cane causi danni. Educate il vostro cane in modo che possa vivere bene in un contesto urbano, se hai problemi rivolgiti ad un bravo educatore cinofilo che possa aiutarti.
Troppo spesso capita di camminare per la strada e notare una cacca di cane, o peggio ancora di camminare in un prato e pestarne una e imprecare!. La legge parla chiaro: "E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se' strumenti idonei alla raccolta delle stesse" .
Chi non rispetta questo obbligo sarà punito con una multa, il cui importo varia da comune a comune dai 30 euro e può arrivare fino a 500 euro! Quindi quando si esce di casa ricordarsi sempre di portarsi dietro gli appositi sacchetti per raccogliere gli escrementi del proprio cane e ricordarsi che si deve raccogliere anche se la fa nell’erba non solo per la strada! Una volta all’area sgambatura del centro cinofilo di Castrocaro si è presentata una persona che voleva iscriversi, non avevo ancora fatto in tempo a spiegare le regole, che mi dice: “ nell’erba non si raccoglie la cacca vero? “ Dopo aver spiegato con la dovuta calma il fatto di quanto sia importante non solo per un senso civico, ma anche per una questione di salute e pulizia raccogliere la cacca, la persona è rimasta comunque basita! Un’altra volta una signora mi ha chiesto: “ ma la cacca la raccogliete voi vero?” Sì, certo come no!!! Grazie al nostro regolamento interno e al lavoro dei nostri volontari riusciamo a mantenere l’area sgambatura pulita e ordinata, ma che fatica farlo capire nonostante i cartelli e i sacchetti a disposizione. Per colpa di padroni maleducati a volte le leggi comunali proibiscono l’accesso ai parchi dove ci sono anche bambini. Proprio a Forlì in questo periodo c’è una manifestazione pacifica davanti al parco urbano dove a cadenza settimanale si ritrovano in tanti col proprio cane per protestare sul fatto che i cani non possono entrare.
Un’altra regola fondamentale è di non lasciare mai il vostro cane libero potrebbe disturbare o spaventare o far male a qualcuno senza volerlo, o qualcuno potrebbe fargli del male , usate sempre il guinzaglio, per legge è obbligatorio nelle aree urbane, nei luoghi aperti al pubblico , fatta eccezione per le apposite aree per cani. Il guinzaglio non può essere più lungo di un metro e mezzo. Portate con voi sempre la museruola che è obbligatoria per legge e mettela su richiesta delle autorità o dove richiesto sui mezzi pubblici. Naturalmente ci sono delle eccezioni, infatti per i cani addestrati delle Forze dell’ordine, per quelli delle persone diversamente abili e per i cani utilizzati per la conduzione delle greggi non è obbligatorio il guinzaglio.
Esiste anche la legge contro il maltrattamento degli animali. Per fortuna grazie alla protesta delle varie associazioni nazionali e la raccolta firme sono riusciti a bloccare il decreto legge di questo ultimo governo che prevedeva la depenalizzazione per i reati contro i maltrattamenti e le uccisioni, quindi questi reati restano perseguibili d’ufficio e ogni forza dell’ordine è obbligata ad intervenire in caso di segnalazione . Se vi capita che non vogliano intervenire li si può denunciare per omissione di atti di ufficio, quindi non esiste che si rifiutino di intervenire, come a volte sappiamo che accade. Se rifiutano denunciate. La cosa più triste è che nessuno di quei dementi (e mi trattengo coi termini) che maltrattano e uccidono non finiranno mai in galera, purtroppo le pene previste dalle leggi italiane consentono scappatoie a volte troppo facili, però rimane almeno possibile tentare un procedimento penale contro questi pezzi di merda e almeno liscia non la passano.
In Emilia Romagna la legge sul benessere animale, per esempio , ha proibito l’uso della catena. Segnalate alla guardie zoofile se vedete ancora dei cani tenuti alla catena.
Altre leggi prevedono che i minori, i delinquenti abituali ed i pregiudicati non possano avere un cane di elevata aggressività. Sono vietati l’addestramento dei cani per esaltarne l’aggressività e la sottoposizione dei cani al doping.
Fonte:Forlì24ore.it
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sabato 6 giugno 2015
SONO QUI STO ASPETTANDO...
Pino ti colpisce al cuore,
lui è così amorevolmente dolce, straordinariamente pacato e tranquillo,
immensamente docile e fedele,
giovanissimo maschietto microchippato e vaccinato, sterilizzato.
Chiedici di volerlo conoscere, non riuscirai a dimenticarlo, neppure per un solo istante. Pino si trova ai Castelli Romani in prov. di Roma.
Per dimostrazione di interesse scrivere a:grottaferratafido@gmail.com
Più anticorpi, con cani e gatti
I bambini che hanno un animale domestico si ammalano di meno. Purché gli stiano vicini per almeno sei ore al giorno. È uno dei risultati di una ricerca condotta da alcuni medici dell’ospedale universitario di Kuopio, in Finlandia, su un campione di 400 neo-nati, con meno di un anno di età.
Il contatto con il proprio cane o il proprio gatto, a meno di allergie conclamate, sembrerebbe aumentare gli anticorpi e ridurre fra il 50% e il 30% la possibilità di soffrire di infezioni alle orecchie, tosse e rinite. Con buona pace dei genitori e dei nonni contrari ad avere un cucciolo peloso in casa, per il timore di malattie o altri guai.
Il vero pericolo di contrarre infezioni – affermano gli studiosi – non arriverrebbe dal contatto con gli animali, quanto dalle superfici che possono essere terreno di coltura per i batteri. Come il classico ciucco caduto per terra o un biberon lasciato al sole. Ancora più dannoso per la salute è poi l’abuso di antibiotici e vaccini, che rende i piccoli di casa ancora più vulnerabili.
Oltre che effetti positivi sugli anticorpi, gli animali domestici aiuterebbero i bambini anche nello sviluppo cognitivo e della cosiddetta ‘intelligenza emotiva’. Vale a dire la capacità di relazionarsi empaticamente con ‘l’altro’, umani compresi.
Secondo il National Institute of Child Health and Human Development americano, sarebbero benefici anche per la cura della balbuzie e dell’autismo. In particolare, da uno studio che ha coinvolto 114 bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, suddivisi in 38 gruppi da tre soggetti (di cui uno solo era autistico e due a sviluppo normale) monitorati attraverso alcuni sensori, è emerso che la pet therapy è determinante per abbassare i livelli di stress dei malati.
Un motivo in più per non tener lontani i propri figli dagli animali. Molto meno pericolosi di certi esseri umani.
Fonte: ItalyJournal
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