martedì 2 giugno 2015
PAMELA NON SMETTERA' DI SOGNARE, LEI VUOLE ESSERE FELICE! CON UN SORRISO COSI' NON SERVONO PAROLE!
Pamela è una vittima inconsapevole del terremoto che anni fa distrusse l'Aquila. Pamela aveva sempre vissuto per strada, tra le case, ma quelle case e quelle strade sono crollate e così lei ha perso come tanti Aquilani, il suo mondo...
Non c'era più nessuno che si occupasse di lei che per tanti anni era stata un cane libero accudito, non c'era nessuno che potesse più pensare a lei, così Pamela è stata portata via, è finita in un canile, in un gran brutto canile, box piccoli, poca luce, zero contatto con l'uomo, così chi l'accudiva per strada l'ha tolta da quell'inferno e l'ha portata da noi, dove può ancora gironzolare sul prato, correre e ricevere coccole e lei dopo un primo periodo di difficoltà si è ambientata ed ora è felice...
Pamela è la classica tipa da strada che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e mette tutti in riga, con le persone è molto dolce ma vuole decidere lei tempi e modi per le coccole, non è invadente e non sopporta l'invadenza eccessiva degli esseri umani, con gli altri cani è tollerante ma sia ben chiaro a tutti che il capobranco è lei!!!
Pamela è una taglia media, ha ormai 8/9 anni, sana e indipendente, brava al guinzaglio, si affida in tutto il centro nord con controlli pre e post affido e firma modulo d'adozione, verrà data vaccinata, sterlizzata e microchippata
Per Info: eleonora.curatola@hotmail.it e alessandratucci85@gmail.com
Canile di Lanuvio (RM)
lunedì 1 giugno 2015
Netturbino butta il cane malato nel compattatore: le foto scandalo
Presidente Figuiredo (Brasile) – Il suo nome è Jadson James Franca, ha 35 anni ed è – o meglio, era – un netturbino qualunque che eseguiva i suoi compiti quotidiani in una località a nord del Brasile. Il passato è d’obbligo perchè l’ex netturbino ha interrotto improvvisamente la sua routine per compiere un gesto choc, immortalato in fotografie che hanno fatto il giro del web, suscitando rabbia e sdegno.
ATTO DI PIETA’. Sul ciglio della strada poco lontano dal luogo dove il netturbino 35enne stava svuotando i bidoni dell’immondizia nel suo compattatore c’era un povero cagnolino malato. Il randagio, incapace di muovere le zampe posteriori perchè fratturate, è diventato subito l’oggetto dell’interesse malato di Jadson James Franca che, in preda ad un moto incontrollabile di “pietà” – così ha giustificato il netturbino il suo sadico gesto – ha dapprima legato la povera bestiola ad una catena.
L’uomo ha così trascinato il cane lungo la strada sino al compattatore; qui il netturbino ha compiuto la sua personale “eutanasia”, lanciando il cane innocente nel compattatore. Brevi istanti di follia, che sono stati immortalati e postati in rete, dove si è sollevato un polverone di rabbia contro il netturbino killer. La prima a gridare allo scandalo è stata la nota presentatrice brasiliana Xuxa, che ha espresso tutto il suo dolore per una fine assolutamente violenta ed ingiustificata, invitando le autorità brasiliane a perseguire questo folle omicida di cani.
La ditta presso la quale il 35enne lavorava non è rimasta a guardare: immediato è scattato il provvedimento di licenziamento nei confronti del netturbino assassino, che probabilmente sarà anche indagato e perseguito per crudeltà nei confronti di un animale. Un atto di pseudo pietà non richiesto dal diretto interessato che costerà caro a Jadson James Franca, l’uomo qualunque che ha deciso della vita e della morte di una povera ed indifesa creatura.
Fonte: VNEWS24
"SEI TU LA PERSONA GIUSTA PER ME?"
"NON SARO' PERFETTA MA SONO SPECIALE..."
Mi chiamo Simona e non sono perfetta.
So che tanti di voi cercano il cane perfetto quando vogliono adottarne uno.
Io non lo sono, ma se mi ascoltate due minuti cerco di spiegarvi le mie imperfezioni.
Non sono sana, per colpa di chi in passato non si è preso cura di me mi sono ammalata, una brutta pancreatite che mi ha ridotto pelle e ossa, così hanno deciso di liberarsi di me...
Mi hanno raccolto dalla strada che ero uno scheletro spaventato, ora sto meglio, grazie alla terapia giusta, all'amore e alle attenzioni sono tornata in forma, devo solo prendere una pasticca prima dei pasti per aiutarmi ad assimilare il cibo e mangiare croccantini adatti per continuare a stare bene come ora.
Anche di carattere non sono perfetta, a causa della crudeltà di chi mi ha lasciato sola sono diventata un po' prepotente, vado d'accordo con i maschi ma cerco sempre di accaparrarmi le coccole perché ho paura di non riceverne più.
Non sono perfetta lo so, ma ho un sacco di amore da dare e con le persone sono buonissima.
Ho 5 anni, dicono che assomiglio ad un pastore tedesco a pelo lungo, sono brava al guinzaglio ed amo passeggiare, non vedo l'ora di avere di nuovo una famiglia, se non cerchi un cane perfetto ma qualcuno di semplicemente speciale io sono qui per te.
Simona verrà data in adozione in tutto il centro nord con controlli pre e post affido, e con firma modulo d'adozione, sarà vaccinata, sterilizzata e microchippata.
Per Info : eleonora.curatola@hotmail.it e alessandratucci85@gmail.com
Canile di Lanuvio (RM)
domenica 31 maggio 2015
Come insegnare al cane a non saltare addosso alle persone
Anche se lo fa per manifestare gioia o per giocare, il cane non deve saltare addosso alle persone. Ecco come fare per impedirgli di apprendere o perseverare con questo comportamento.
È un gesto amichevole, un saluto entusiasta del cane che ci fa sorridere quando è un cucciolo, ma che alla lunga può stancare o mettere in imbarazzo se diventa un’abitudine e viene usato con estranei. In effetti quello di saltare addosso è un comportamento di socializzazione spontaneo del cane, che però non fa molto onore a chi lo subisce.
Lo utilizzano soprattutto i soggetti adulti dal carattere dominante quando vogliono sottomettere l’oggetto delle loro attenzioni “affettuose”o i cuccioli quando vogliono socializzare (foto) e sanno di non avere intorno un capo che li controlli. Diciamo, quindi, che nel cane con questa abitudine è evidente la convinzione di essere un po’ più su nella gerarchia del branco o comunque di potersi permettere certe libertà. Va da sé che indipendentemente dalla dimensione e dai motivi che gli hanno indotto questa convinzione,
il cane non deve saltare addosso alle persone nemmeno quando è contento e vuole solo giocare o manifestare la sua gioia.
Per evitare di avere questo tipo di problema, che ha molto a che fare con l’autorità, basta fare in modo che il proprio cane non apprenda mai questo pessimo comportamento scorretto o che lo perda se l’ha già acquisito. Ecco come fare a seconda dei casi.
Come fare con il cucciolo
Evitate di enfatizzare le sue manifestazioni di gioia soprattutto se vedete che il cane risponde agitandosi ancora di più.
Ignoratelo o allontanatelo ogni volta che queste manifestazioni diventano eccessive.
Quando vi corre incontro per saltarvi addosso scansatevi all’ultimo per non favorirlo o cominciate a correre nella sua direzione come per travolgerlo: gli toglierete modo e spazio per farlo.
Evitate di accarezzarlo o di allungare le mani verso di lui quando ha le zampe anteriori staccate da terra: vi si aggrapperebbe.
Se ha già la tendenza a saltare addosso, cominciate a infastidirlo toccandogli col piede le zampe d’appoggio ogni volta che lo fa.
Siate coerenti e solidali in famiglia: tutte le persone che vivono con voi e con il cane devono avere ben chiaro in mente che non devono in alcun modo incoraggiare il cucciolo a saltare addosso nemmeno per gioco o per salutarlo.
Come fare con il cane adulto
Si procede come per il cucciolo, ma se il cane conosce i comandi “seduto” e “resta” avrete un’arma in più per fargli perdere l’abitudine:
Cercate di intuire quando sta per saltarvi addosso e all’ultimo scansatevi facendogli mancare l’appoggio delle zampe anteriori, dicendogli contemporaneamente “no”.
Se riesce a saltarvi addosso nonostante il tentativo di evitarlo, indietreggiate senza usare le mani in modo che ricada giù e dategli prima il comando “seduto” e quindi il “resta”.
Appena si siede correttamente premiatelo e lodatelo abbondantemente. L’ideale per i primi tempi sarebbe avere dei bocconcini a portata di mano almeno nelle occasioni in cui il comportamento ha più probabilità di manifestarsi come al rientro a casa di uno dei familiari, ad esempio.
AIUTIAMO NERONE A CORRERE
Nerone cane corso di circa 9 mesi trovato legato a un palo e' stato portato al rifugio di Gela(CL) dove ha vissuto fino a pochi giorni fa'.
Nerone e' un amore di cane di 43 kg affetto pero' da una grave displasia alle zampe posteriori e da vari problemi dovuti alla vita non facile che fino a oggi ha fatto,per questo motivo abbiamo deciso di pagargli un bel biglietto di sola andata per Roma,dove Mamma Maira e Papa' Ivan (volontari) con tanti sacrifici lo aiuteranno (speriamo) a correre veloce o almeno a correre.
Nerone oggi 20/02/2015 lo abbiamo portato per la prima volta in una clinica veterinaria (clinica Gregorio VII Roma)
e' stato visto dall'ortopedico,dal neurologo e visitato accuratamente da un internista che gli ha fatto analisi del sangue e delle feci complete,lo ha trovato in uno stato di salute diciamo non in forma,e gia il primo risultato delle analisi delle feci ha riscontrato che Nerone purtroppo ha un brutto parassita da eliminare con una cura molto costosa che va ripetuta a cicli .
Abbiamo deciso quindi insieme ai veterinari di aspettare tutte le risposte delle analisi,cercare di rimetterlo in forma il piu possibile per poi fare una risonanza magnetica che ci aiutera a capire come procedere per intervenire sul grave problema alle zampe posteriori.
La strada sara' lunga e' sicuramente in salita, Nerone ha bisogno del vostro affetto ma anche del vostro aiuto economico ...per questo abbiamo deciso di aprire una Posetpay
(chi mi conosce sa' che non mi appartiene) per le spese mediche,spese che documenteremo con le fatture e la pubblicazione.
L'UNIONE FA LA FORZA ... NOSTRA E DI NERONE !!!!!!!!!
NERONE purtroppo Ha una GRAVE DISPLASIA alle zampe posteriori e una forma FORTE di ARTROSI alla zampa Anteriore ,ENTRO AGOSTO dovra' subire 2 OPERAZIONI alle zampe posteriori,1 a distanza dell'altra di un MESE.
Successivamente dovra' Operarsi anche a quella ANTERIORE per ricreare la giusta cartilagine .
CHE DIRE ..... ? SENZA PAROLE ALMENO PER OGGI ....
DA DOMANI RICOMINCEREMO A COMBATTERE
Maira e Ivan
Nerone ti amiamo .
numero postepay
4023 6009 0911 0597
Intestata a
Maira Turriziani
Codice fiscale
TRR MRA 69R43 H501S
Grazie a tutti ,una stretta di Zampa da Nerone ..
Successivamente dovra' Operarsi anche a quella ANTERIORE per ricreare la giusta cartilagine .
CHE DIRE ..... ? SENZA PAROLE ALMENO PER OGGI ....
DA DOMANI RICOMINCEREMO A COMBATTERE
Maira e Ivan
Nerone ti amiamo .
numero postepay
4023 6009 0911 0597
Intestata a
Maira Turriziani
Codice fiscale
TRR MRA 69R43 H501S
Grazie a tutti ,una stretta di Zampa da Nerone ..
Evento Facebook Clicca QUI
Aumenta il numero dei cani avvelenati
Ieri mattina il numero dei cani avvelenati durante la notte era tre, poi, nel pomeriggio, si è appurato che, oltre ai cani avvelenati in pieno centro abitato, nelle campagne brattiroesi (e anche nelle campagne dei paesi limitrofi) ce ne sarebbero altri: cinque, sette, forse dieci o, addirittura, dodici. Il numero esatto forse non lo sapremo mai. Chissà quante povere bestie, dopo aver ingerito del cibo avvelenato, si sono defilate in qualche angolo del circondario agonizzanti, in attesa della morte.
Il killer (o i killer) pare abbiano fatto il giro della zona somministrando alimenti avvelenati, non solo ai cani che incontravano per strada ma anche, in certi casi, a cani che si trovavano in spazi recintati.
Forse – la mia è solo un’ipotesi – ad agire è stata una banda di ladruncoli che ha voluto “ripulire” le campagne dai cani che, semplicemente abbaiando, avrebbero potuto ostacolarli nella loro azione.
Sarebbe, a questo punto, considerando la gravità della situazione, che sul caso facessero delle verifiche le forze dell’ordine per individuare i responsabili.
Nell’attesa che si faccia luce sulla vicenda e che si dia un volto al colpevole o ai colpevoli, invitiamo tutti coloro che hanno dei cani a tenerli dentro casa; non è – infatti- da escludere che le strade siano disseminate di bocconcini avvelenati.
Fonte: Marco Vallone
sabato 30 maggio 2015
Forasacchi: un pericolo estivo da non sottovalutare
Uno dei pericoli a cui maggiormente possono andare incontro i nostri amici animali nel periodo estivo sono i cosidetti forasacchi. Questi sono le ariste delle spighe di diversi tipi di graminacee. Possono sembrare innocue ma, in realtà, possono rappresentare un pericolo per il cane che non va sottovalutato e che in alcuni casi può portare anche alla morte dell’animale. In estate, infatti, i forasacchi diventano secchi e possono conficcarsi nella pelle o nelle mucose del cane durante passeggiate nei campi, nelle zone verdi o ovunque siano presenti queste graminacee. Una volta li i forasacchi si insinuano sempre più in profondità arrivando a scavare veri e propri tragitti fistolosi. Le localizzazioni più comuni e meno pericolose sono rappresentate da naso, orecchie, occhi e spazi interdigitali in quanto queste tre zone sono particolarmente esposte e permettono alle ariste di rimanere all’interno senza la possibilità di uscire a causa della loro particolare conformazione. Molto più pericolosa è invece la localizzazione polmonare, infatti il forasacco può attraversare il parenchima polmonare, bucare la pleura e migrare in tutto il corpo, la posizione finale più frequente solitamente sono i muscoli sottolombari. Possono rinvenirsi anche in altre localizzazioni come la mucosa orale, anale o vaginale.
SINTOMI
I sintomi dipendono molto dalla localizzazione del corpo estraneo. Se il forasacco si localizza a livello delle orecchie, avremo delle otiti con conseguente scuotimento della testa o forte grattamento. Se invece si trova negli spazi interdigitali, possiamo trovare una zampa gonfia, calda e dolente, con una zoppia che può essere di 1°, 2° o 3° grado e una fistola interdigitale dal quale esce materiale purulento. Gli starnuti invece caratterizzano la localizzazione della mucosa nasale, l’animale cerca attraverso questo gesto di espellere il corpo estraneo, spesso senza riuscirci. Può esserci anche presenza di sangue. Negli occhi invece il sintomo più frequente è una forte congiuntivite con possibile ulcere e quindi la presenza di scolo oculare che può essere chiaro o scuro.
Come abbiamo già accennato prima la localizzazione più pericolosa è quella polmonare. Spesso questa posizione è tipica dei cani da caccia, in quanto correndo spesso in mezzo ai campi a bocca aperta e respirando frequentemente possono andare incontro a questo. I sintomi si riferiscono a tosse che può scomparire nel momento in cui il forasacco migra fino ai muscoli sottolombari, qui formerà una sacca contenente pus che darà dolore all’animale. Nei casi più gravi durante la migrazione dal polmone ai muscoli sottolombari l’animale può anche venire a morte.
DIAGNOSI e TERAPIA
La diagnosi si basa sulla visione del forasacco e la terapia è quindi l’eliminazione del corpo estraneo. Alcuni cani molto mansueti permettono la rimozione del forasacco da orecchie, naso e spazi interdigitali anche da svegli ma nella maggior parte dei casi bisogna addormentare l’animale. Per la diagnosi polmonare è invece necessaria una vera e propria broncoscopia in anestesia e contemporanea rimozione. Nelle localizzazioni sottolombari è necessario invece l’intervento chirurgico coadiuvato dall’aiuto di un bravo ecografista.
Quindi in questo periodo dell’anno fate molta attenzione ai prati appena tagliati perchè l’insidioso forasacco è dietro l’angolo.
Fonte: VetClick
Iscriviti a:
Post (Atom)









