lunedì 22 giugno 2015
Dieci motivi per cui cani e gatti sono 'coinquilini' migliori del fidanzato
Vi siete mai chiesti se sia meglio vivere con un cane, un gatto o un fidanzato? Ci siamo posti la domanda e ci siamo anche dati qualche risposta.
1) Tornate a casa tardi la sera? Fido vi accoglierà scodinzolando e con balzi festosi, micio invece si limiterà a strusciarsi sulle vostre gambe. Sono sempre felici di vedervi, mentre l'accoglienza del vostro uomo non è sempre altrettanto prevedibile.
2) Siete malati? Loro si prenderanno cura di voi. Magari non vi prepareranno la minestrina, ma si accucceranno ai vostri piedi, guardandovi disperati per la vostra sorte anche nel caso di un banale raffreddore.
3) La sera avete voglia di parlare? Vi ascolteranno sempre con le orecchie dritte e l'aria più che interessata.
4) Amate guardare la televisione? Il vostro programma preferito sarà sempre anche il loro.
5) Viene a trovarvi il vostro collega simpatico? Al massimo gli salteranno addosso o cercheranno di conquistarlo, facendo le fusa, ma non vi terranno mai il muso per gelosia.
6) La vostra cucina sarà sempre la migliore anche se si tratta di croccantini e crocchette.
7) Amano le coccole. Più gliene fate e più ve ne faranno.
8) Non vi tradiranno mai. E soprattutto non si faranno scoprire lasciando tracce sparse nel vostro appartamento.
9) Siete ingrassati? Loro vi amano lo stesso.
10) Non indossano né mutande né pedalini (da lavare).
Fonte,ADNKronos
mercoledì 17 giugno 2015
NON LASCIAMOLI SOLI
Marco, Dog Sitter, per passeggiate, giochi e divertimento.
Accompagnamento a Visite Veterinarie, Soggiorno Diurno e soggiorno H24 - Veterinario e Toeletta a 2 passi da casa.
Posso somministrare farmaci per bocca e punture sottocutanee.
Posso somministrare farmaci per bocca e punture sottocutanee.
Disponibile a tutte le ore.
Zone: Don Bosco, Cinecittà, Tuscolana e limitrofe...anche fuori zona previo accordo
Massima serietà,responsabilità e competenza
Per info e prenotazioni: marco.gilotti@gmail.com
Sarete al più presto ricontattati
Disponibile Luglio e Agosto
Disponibile Luglio e Agosto
martedì 16 giugno 2015
Accogliere un cane in casa, ecco come!
Un nuovo componente sta per aggiungersi in famiglia! L’arrivo di un nuovo cucciolo è sempre un momento di fest, ma anche di apprensione. Saprà adattarsi alla nuova casa? Crescerà sano e felice?
Le domande che si presentano sono molte: vediamo alcuni consigli e info utili per rendere semplice il suo arrivo e gradevole la sua permanenza.
L’arrivo
Se avete già scelto il nome del vostro cucciolo usatelo sin dall’inizio per rivolgervi a lui. Non utilizzate mai il suo nome associato a un rimprovero o una minaccia: così eviterete che, col tempo, il cane scappi anziché accorrere al vostro richiamo.Anche se vi farebbe piacere poter avere il vostro cucciolo sempre al vostro fianco, magari a dormire sul letto o sul divano, dovrete invece destinargli subito una cuccia, uno spazio tutto suo, dove potrà restare tranquillo.
La cuccia
Di solito la prima notte è la più difficile per un cagnolino, ed è anche quella che troppo spesso fa arrendere chi, senza pazienza, decide subito che il cane non è in grado di adattarsi. Bisognerà escogitare alcuni accorgimenti per impedirgli di sentirsi solo e spaventato.
La cuccia non deve mai essere un luogo di punizione, ma un rifugio piacevole dove sentirsi protetto. Non mandatelo mai a cuccia dopo averlo sgridato. Per i primi tempi lasciate nella cuccia un indumento che conservi il vostro odore: il cucciolo si sentirà confortato. Anche il ticchettio di una sveglia, avvolta in un asciugamano, gli farà compagnia nelle ore notturne. Lasciategli un gioco adatto alla sua età, che lo aiuti a sviluppare i denti.
L’alimentazione
A parte l’uso di alimenti corretti e appositi per i cani in crescita, vi sono alcune norme che riguardano il pasto del cucciolo che è importante seguire fin da subito. I cuccioli mangiano 3-4 volte al giorno, ma questo non significa che debbano avere il cibo sempre a disposizione! Date il cibo a orari regolari, lasciate la ciotola per 15 minuti e poi ritiratela, anche se il cane non ha mangiato tutta la razione. Eventualmente, in caso di cani molto piccoli, anticipate l’ora del pasto successivo ma non lasciate il cibo a disposizione per ore. Distanziate di almeno un’ora il pasto del cane dal vostro. Non date bocconcini dalla tavola per nessuna ragione e cercate di non guardare il cane mentre mangia.
Meglio evitare di appoggiare la ciotola mentre il cane vi sta saltando addosso… se si agita troppo aspettate qualche minuto fingendo di nulla. L‘ideale è che il cucciolo impari a sedersi per avere la ciotola del cibo!
Come educare un cucciolo a fare i bisogni
Insegnare al proprio cagnolino a fare i bisogni fuori di casa non è un’impresa da poco. Prima di tutto, c’è da sapere che, così come un neonato, anche il cucciolo non ha la capacità di trattenersi. Spetta dunque al suo padrone insegnargli dove può fare pipì e dove invece proprio non può.
E’ importante portare fuori il cagnolino nei momenti in cui si presume ne abbia più bisogno. Fargli fare una passeggiata al risveglio, dopo i pasti, dopo il gioco o dopo aver bevuto, può facilitare l’apprendimento. Quanto più il cucciolo sporcherà fuori casa, tanto più semplice sarà per lui apprendere la cosa. L’evacuazione è un comportamento indispensabile e naturale, per questo motivo sgridare il cane quando fa i bisogni sul pavimento può generare in lui solo molta confusione. E’ bene tener presente che spingere il muso del cucciolo nelle proprie urine, picchiarlo o spaventarlo non solo non farà ottenere dei risultati, ma porterà solo il cane a diffidare del proprietario.
Invece è importante premiarlo con un biscottino ogni volta che fa i bisognini all’aperto.
Come salvare i mobili!
Il cucciolo ha bisogno di ‘mordicchiare’, è una necessità fisica e comportamentale. Per evitare che prenda di mira i mobili o che si impossessi di oggetti che potrebbero risultare pericolosi occorre proporgli le cose adatte e dissuaderlo dal volgere la sua attenzione ad altro. È un’ottima idea tenere una scatola dei giochi che non sia a disposizione del cucciolo in modo da avere sempre sottomano qualcosa che, dal suo punto di vista, sia prezioso. I cani sono particolarmente interessati a ciò che non possono avere!
Lasciate un paio di oggetti a disposizione del cucciolo, alternandoli tutti i giorni con altri sempre diversi. Se il cucciolo comincia a mordicchiare un mobile dite un “NO!” secco, chiamatelo a voi e poi dategli qualcos’altro da mordere, magari tolto dalla magica scatola dei giochi.
Collare e guinzaglio
Il cucciolo dovrebbe portare un collarino morbido fin dai primi giorni.
Meglio se di nylon, di stoffa o di morbidissima pelle. Il guinzaglio andrebbe stretto in modo da non creare fastidi di alcun genere e non impigliarsi o sfilarsi facilmente (tra collare e collo dovrebbe passare un dito). La prima volta che il cucciolo metterà il collare ne sarà infastidito e quindi procedete gradualmente, lasciandolo per pochi minuti mentre gioca o mangia. In seguito si potrà aumentare il lasso di tempo in cui viene indossato.
La stessa gradualità va usata col guinzaglio. Se il cucciolo si blocca quando il guinzaglio si tende, chiamarlo con dolcezza e premiarlo se si avvicina al nostro fianco. Progressivamente applicare il guinzaglio all’esterno, partendo dai luoghi più familiari (giardino, pianerottolo, strada davanti a casa). Naturalmente occorre portare fuori il cane fin primi giorni, quando arriva nella sua nuova famiglia, e quindi non si può aspettare che impari a seguire. Per questo è consigliabile l’uso dei guinzagli estensibili che consentono libertà di movimento e controllo allo stesso tempo.
Le prime passeggiate
È molto importante che il cucciolo si abitui fin dai primi giorni a vedere persone diverse e a fare varie esperienze. Occorre però rispettare i tempi e le attitudini del cucciolo. In generale è bene che i cani vengano lasciati liberi di interagire e non bisogna spaventarsi se qualche soggetto adulto ringhia a un cucciolo un po’ impertinente. L’educazione impartita ai cagnolini da soggetti adulti della stessa specie contribuisce alla crescita armoniosa e all’adattamento per la vita futura. Le passeggiate devono anche servire ad abituare i cuccioli ai rumori del traffico, ai bambini, a persone vestite in modo diverso e che si muovono in modo diverso.
Consigli per educare il proprio cane
Come si educa un cane? In che modo si stabilisce un rapporto uomo-padrone?
I cani, come i loro antenati lupi, sono animali sociali e gerarchici: questo significa che tendono a vivere in gruppo, e all’interno di questo gruppo stabiliscono una gerarchia.
Nel caso del cane che vive in famiglia, il gruppo è costituito da tutti gli elementi della stessa, per questo nella scala gerarchica tutti i membri dovrebbero essere dominanti nei confronti del cane in modo da ottenere l’obbedienza. Normalmente il cane, trovandosi in posizione di inferiorità rispetto all’uomo, può obbedire spinto da motivazioni differenti:
Per imposizione: quando il cane si sottomette al padrone perché teme la sua ira ed esegue gli ordini malvolentieri come risposta di difesa passiva. E’ la forma peggiore.
Per inibizione: il cane inibito accetta l’autorità indipendentemente dai meriti o dalle qualità del padrone. Esegue gli ordini di tutti gli umani in modo approssimato con la coda fra le gambe e soffre le richieste del padrone al di la delle sue intenzioni e dal tono di voce.
Per convenienza: quando il cane, al fine di raggiungere uno scopo accetta la supremazia del padrone come mezzo per ottenere un profitto. Dimostra partecipazione nei momenti di bisogno, rifiutando l’autorità del padrone quando questi non è necessario al suo benessere.
Per praticità: quando il cane accetta di buon grado l’autorità del padrone in quanto riconosce in lui la figura protettiva del capo branco. In tal caso il cane esegue gli ordini diligentemente perché così facendo risponde degnamente al suo ruolo, contribuendo a mantenere saldo l’equilibrio sociale del gruppo.
Questa è da considerarsi la forma migliore dove padrone e cane si intendono rispettandosi a vicenda.
Un buon padrone è protettivo e attento alle esigenze del proprio cane, ed è in grado di educarlo con opportuna intransigenza e coerenza: se un’azione non è ammessa, bisogna che sia sempre proibita.
Accogliere un cane adulto
Prestate molta attenzione ai suggerimenti che l’organizzazione dalla quale adottate il cane vi da in merito al suo addestramento e alla sua gestione – hanno una grande esperienza se si tratta di assicurare una buona sistemazione e un buon adattamento, con voi e con la casa.
I cani adulti possono necessitare di tempo per abituarsi al nuovo gruppo, prima di mostrarsi come sono veramente. Cambiare casa può essere un’esperienza traumatica: preparate una zona tranquilla in casa, dove il nuovo arrivato può sentirsi sicuro, con una coperta o un cuscino e le ciotole per acqua e cibo. Questo da al cane un posto dove rifugiarsi se si vuole isolare.
Se dovete presentare un cane adottato ad un altro cane adulto, non andranno d’accordo immediatamente. Lasciate che si conoscano piano piano, dando sempre al cane “locale” molte attenzioni, in modo che non veda il nuovo arrivato come una minaccia. Per facilitare lo spostamento in una nuova casa, è meglio mantenere il cibo al quale il cane era abituato prima che voi lo portaste a casa – è una cosa in meno alla quale abituarsi. Se decidete di cambiare marca, cercate di farlo più dolcemente possibile, poiché i cani sono spesso sensibili ai cambiamenti nella dieta. E’ normale che inizialmente il cane mostri qualche problema allo stomaco.
Etichette:
Accogliere un cane cucciolo o adulto a casa,
ADOZIONI
lunedì 15 giugno 2015
LA SUA DOLCEZZA NON SI PUO' DESCRIVERE A PAROLE "CHI MI FA UNA CAREZZA?"
Ginny è una meravigliosa cagnolina dal pelo bianco bianco come la neve, è una meticcia di taglia medio-piccola, intorno ai 12 kg, ha circa 2 anni.
Appena ti vede Ginny si mette a terra e quasi striscia ai tuoi piedi, sembra una fochina bianca, in un attimo te la ritrovi a pancia all'aria pronta per le coccole, riesce ad essere di una dolcezza disarmante con il suo nasino a cuore e gli occhioni che ti guardano con un'espressione di amore totale, prima viveva in strada e sicuramente non ha mai ricevuto amore e affetto, mentre lei non desidera altro.
Quando poi ha preso abbastanza carezze allora tira fuori il suo carattere di cucciola, vivace e dinamica, corre e gioca a più non posso, salta alla ricerca di cibo, troppo a lungo deve aver patito la fame, ma è di una simpatia unica che fa innamorare di sè tutti in un attimo, compatibile con i cani maschi ma probabilmente anche con le femmine.
Probabilmente nella sua breve vita è stata sempre scacciata ma lei ha una fiducia totale nell'uomo, ora questa adorabile piccolina aspetta con ansia di andare a casa con la sua famiglia, che dovrà amarla con tutta la sua dolcezza e la sua allegria.
Adottabile in tutto il centro nord con controlli pre e post affido e firma modulo d'adozione, verrà data vaccinata, sterilizzata e microchippata.
Per info: eleonora.curatola@hotmail.it o alessandratucci85@gmail.com
Canile di Lanuvio (RM)
AGGIORNAMENTO CAITLYN - IL CANE CON MUSO NASTRATO
Caitlyn aggiornamento 14/06/2015 oggi questa cucciola stava godendo l'aria condizionata nel suo canile a cura di specialità veterinarie - Il muso è in via di guarigione, ma è ancora difficile da guardare. Con temperature che raggiungono le cifre alte qui a Charleston speriamo che tutti gli animali domestici sono forti all'interno!
Post precedente CLICCA QUI
Fonte: Charleston Animal Society
mercoledì 10 giugno 2015
9 ACCORGIMENTI PER CORRERE INSIEME AL TUO CANE.
E' una bella idea già praticata da molti. Oltre a farci bene aiuta a rafforzare la relazione fra l'animale e il padrone. Dobbiamo però preoccuparci della nostra salute e di quella del cane chiedendo, prima al nostro medico, se ci fa bene correre poi, al nostro veterinario, se il nostro cane può farlo insieme a noi senza nuocergli.
Alcune razze di cani che sono più portati a correre. I setter, ad esempio, hanno una predisposizione naturale perchè predisposti alla caccia e quindi anche alla corsa. Quelli con il muso schiacciato invece hanno più difficoltà perchè faticano nella respirazione, facciamo attenzione quindi a non sottoporli a sforzi.
1) La scelta del percorso è fondamentale. Se corriamo sull'asfalto è bene farlo solo quando non si superano i 22 gradi. Teniamo presente che i cani sono più vicini al suolo di noi quindi percepiscono prima il caldo. Comunque è sempre meglio scegliere un sentiero o una strada sterrata, meglio ancora un prato.
2) Riscaldiamoci. Iniziamo prima camminando, poi aumentando il ritmo del passo e poi corrriamo in modo di non far sforzi immediati. Sarebbe buono massaggiare prima le zampe del nostro amico come facesse uno stretching.
3) L'attreazzatura. E' bene utilizzare il guinzaglio a cintura elastico al posto del guinzaglio tradizionale che preme sulla tiroide.
4) La temperatura. Scegliere le giornate meno calde per agevolare la corsa.
5) Lo stile. Corriamo affiancati al nostro cane o un pochino indietro facendo attenzione al suo comportamento. Persone o altri animali potrebbero infastidirlo durante la corsa.
6) Le pause. Il cane non ha il senso della stanchezza, dobbiamo essere noi a riconoscere quando è il momento di fare una sosta; se notiamo una respirazione troppo affannata o una coda abbassata e meglio fermarsi un pò.
7) Cash Out. Quando ci si ferma non farlo mai di colpo ma gradatamente come si è iniziato e, rimassaggiare le gambe del nostro amico come fatto all'inizio della corsa.
8) L'idratazione. Prima di partire facciamo bere il nostro cane e rifacciamolo quando terminiamo la corsa ma con meno acqua.
9) L'incoraggiamento. E' molto importante, non dimentichiamo di fare i complimenti al nostro fido che si è allenato e ci ha fatto una buona compagnia.
martedì 9 giugno 2015
La rivincita dei cuccioli del Parrelli. Prima volta in spiaggia con i volontari della Lav
Una giornata speciale, fatta di tuffi, spruzzi e corse sulla sabbia, quella organizzata dalla LAV per suggellare la nuova vita dei cani provenienti dal canile Parrelli di Roma e raccontata in un video diffuso oggi dall’Associazione.
Protagonisti a quattro zampe del video “La loro prima volta al mare” sono Tequila, Devil, Nicolino, Giada e Bianchina, cinque dolcissimi cani che testimoniano la rinascita dei 218 animali, fino a qualche mese fa detenuti nella struttura romana, da anni al centro di denunce e sospetti per irregolarità e maltrattamenti e posta sotto sequestro dalla Magistratura nell’ottobre 2013. Per tutti loro, l’incubo è finito per sempre.
“Oggi portiamo al mare cinque dei cani tratti in salvo dal canile Parrelli – racconta Federica Faiella, Responsabile Adozioni LAV – E’ una giornata stupenda per noi, che testimonia il successo del percorso di recupero intrapreso: questi animali sono stati riabilitati alla vita, non hanno più paura di interagire con gli uomini, né con gli altri cani e sono pronti per essere inseriti in famiglia”.
“Se penso alla prima volta che li ho visti, alle condizioni in cui versavano, a come erano ridotti e ai loro sguardi disperati – continua Federica Faiella nel video diffuso dalla LAV – stento a riconoscerli. Quelli che vedo oggi sono altri cani, un vero miracolo.”
Ciascuno di questi animali, infatti, rappresenta un piccolo miracolo, reso possibile dall’impegno dello staff e dei volontari LAV e delle Associazioni Alfa e AVCPP. Grazie ai loro sforzi e alla loro determinazione, oggi Tequila è uscito dal tunnel della paura e del terrore, Giada finalmente si lascia accarezzare, Nicolino sguazza felice nell’acqua e Bianchina corre spensierata, lontana dai ricordi degli anni trascorsi al Parrelli.
Le immagini raccontano il felice epilogo di una situazione di gravissima costrizione per centinaia di cani e gatti, detenuti per oltre 20 anni in una struttura gravemente carente e gestita in modo inadeguato, causa di enormi sofferenze e, in alcuni casi, persino di morte, per molti animali.
Sono ben 218 i cani e gatti tratti in salvo in pochi mesi a spese della LAV, che ne ha curato il trasferimento presso strutture idonee e si è fatta carico delle cure veterinarie, spesso urgenti e salvavita. 103 animali sono già stati concessi in affido a persone e famiglie che li hanno accolti con sé, ma l’emergenza adozioni prosegue: Tequila, Devil, Nicolino, Giada, Bianchina e molti altri, sono stati riabilitati alla normalità e sono finalmente pronti per ricevere il calore di una vera casa.
La LAV è alla ricerca di famiglie speciali pronte a donare loro la vita che meritano:andate a conoscerli.
Fonte:RomaReport.it
Etichette:
ADOZIONI,
La salute del cane,
Prima volta al mare
Iscriviti a:
Post (Atom)








