mercoledì 15 luglio 2015
Area cani: istruzioni per l’uso
Le aree cani sono quelle aree recintate messe a disposizione dai Comuni per poter far sgambare, liberi dal guinzaglio, i nostri cani. Cosa estremamente utile e gradita dai nostri amici a quattro zampe perché almeno in queste aree possono correre, giocare e interagire con i loro simili.
Il problema però è che molto spesso all’ingresso non ci sono cartelli con regole o consigli ben precisi su come comportarsi quindi, come spesso accade in questi casi, fra gli umani regna l’anarchia totale. Molti proprietari di cani penseranno: “Abbiamo regole ovunque almeno in queste aree lasciateci i nostri momenti di relax”. Sbagliato! Ogni proprietario deve essere consapevole del fatto che lui è responsabile del proprio cane sempre e ovunque, specialmente in queste aree dove essendoci cani liberi di varie razze e tipologie, deve essere vigile e in grado di poter gestire il proprio cane al meglio, cosa che purtroppo accade raramente.
Punto primo: quando ci troviamo in area cani e un nuovo cane si presenta davanti al cancello i cani all’interno vanno sempre richiamati. Trovo veramente inconcepibile il fatto che ogni qual volta si presenti una persona all’ingresso che chiede di entrare con il proprio cane, puntualmente si trovi un muro di cani davanti, con i loro musi appiccicati al cancello mentre i loro proprietari invece si fanno i fatti propri chiacchierando del più e del meno, ignorando completamente la situazione.
Punto secondo: ci sono proprietari che una volta entrati con il proprio cane passano tutto il tempo al cellulare o a leggersi il giornale mentre il loro peloso vaga da solo lasciando in giro i suoi bisognini, che nessuno naturalmente raccoglierà. Queste aree oltre ad essere motivo di svago e di gioco per i nostri cani, sono un’ottima opportunità anche per noi perché essendo i nostri cani liberi di esprimersi, possiamo osservarli interagire fra di loro nel gioco, nelle posture e in tutti quei movimenti espressivi che nè a casa nè al guinzaglio riusciremmo a cogliere. In poche parole una piccola lezione di etologia che sicuramente ci aiuterebbe a capire meglio il linguaggio del nostro amico a quattro zampe.
Punto terzo: in presenza di altri cani è sempre meglio non usare giochi come palline… e tantomeno cibo, come ad esempio i bocconcini.
Punto quarto: i proprietari di cani di piccola taglia, avendo paura visto la presenza di altri cani, non dovrebbero mai prendere il loro cagnetto in braccio, nè tantomeno starsene seduti sulla panchina coccolando e proteggendo il loro pelosetto. Se così deve essere molto meglio una passeggiata al guinzaglio o aspettare che l’area cani sia libera.
Punto quinto: i bambini dovrebbero rimanere fuori o nel caso, una volta entrati devono rimanere vicino ai loro genitori e non correre ovunque con urla e schiamazzi in presenza di cani che non conoscono.
Anche se in molte aree cani non troviamo regole scritte, sta in noi avere buon senso, educazione e anche la collaborazione nel capire che ogni cane ha il diritto di poter sgambare. Dobbiamo essere sempre vigili con il nostro cane anche nel rispetto degli altri.
martedì 14 luglio 2015
VE LO CHIEDIAMO CON IL CUORE IN MANO, AIUTATECI A TROVARE UNA CASA AD OTZI IN QUESTO MOMENTO PER LUI COSI' DIFFICILE
URGENTISSIMO, OTZI DEVE TROVARE CASA, NON LASCIAMOLO MORIRE IN GABBIA
Otzi ve lo abbiamo presentato tempo fa, adorabile cagnolino di taglia medio contenuta, che dopo 7 anni in famiglia, dopo una vita fatta di coccole e amore si è ritrovato da un giorno all'altro in una gabbia. Il suo cuore era in frantumi, ha passato settimane a saltare ed abbaiare come per richiamare la sua famiglia, per fargli capire che lo avevano dimenticato e dovevano tornare a prenderlo...
Loro non sono più tornati, lui si è rassegnato alla nuova vita di canile con le giornate che trascorrono sempre uguali, dimostrandoci che peloso fantastico sia, dal carattere solare e gioioso, dolcissimo con tutti, sempre pronto a dispensare baci e a scodinzolare come un matto vedeva il guinzaglio...
Così è trascorso un anno, ora Otzi ha circa 8 anni, nessuna richiesta per lui ma noi continuavamo a sperare che potesse trovare adozione, fino a poco tempo fa, quando all'improvviso si è fermato, non riusciva più ad alzarsi, le zampe posteriori bloccate, praticamente paralizzato...
Gli è stato dato subito il cortisone e da bravo guerriero si è ripreso, ora è stato messo nel reparto dei vecchietti dove può stare più tranquillo, al fresco e su morbidi e comodi cuscinoni. Otzi è buonissimo con tutti e al momento non ha più avuto ricadute, è in cura con il cortisone ma lui è incredibilmente forte, con una voglia di vivere incredibile! Prima l'abbandono, ora le zampe che non riescono a sostenerlo ma lui continua a sorridere e a scodinzolare, felice delle piccole gioie. Non ci possiamo arrendere, dobbiamo realizzare il suo sogno più grande, avere di nuovo una famiglia...
Cerchiamo un'adozione del cuore per Otzi, lui ha bisogno di poco, una cuccia morbida, la frescura di una casa, coccole tutti i giorni, piccole passeggiate per sgranchirsi le zampe, tutti insieme possiamo rendere possibile il suo sogno, non lo possiamo lasciare in un box, ha bisogno di una famiglia da amare
Adottabile in tutto il centro nord con controlli pre e post affido e firma modulo d'adozione, verrà dato vaccinato, sterilizzato e microchippato.
Per info: eleonora.curatola@hotmail.it e alessandratucci85@gmail.com
Canile di Lanuvio (RM)
Ammazza i tre cani dell’affittuario moroso
CORDIGNANO La coppia a cui aveva dato in affitto il suo appartamento non pagava oramai il canone da alcuni mesi: avevano perso il lavoro. Per vendetta ha pensato bene di avvelenare i loro tre cani. La protagonista di questa vicenda è Anna Castellano, classe 1956, di Salerno, finita a processo, con l’accusa di aver avvelenato Tommy, un pitbull di 4 anni, Puppy e Bubu, due meticci di due e un anno, per vendicarsi dei ritardi nel pagamento del canone. La donna è stata condannata a sei mesi di reclusione, pena sospesa, la quantificazione dei danni verrà stabilita in sede civile, 4.650 euro da versare per le spese di costituzione di parte civile.
Ma soprattutto il giudice ha stabilito l'invio degli atti al pubblico ministero per perseguire tre testimoni della difesa che, sotto giuramento, avrebbero raccontato il falso per scagionare l'imputata. La denuncia depositata ai carabinieri dalla coppia proprietaria dei tre cani (che ha deciso di costituirsi parte civile, rappresentata dall’avvocato Giovanni Maccarrone) risale al 2008. Un dolore, quello della perdita dei tre animali, ancora molto sentito dalle parti offese: quando il giudice Leonardo Bianco ha pronunciato la sentenza, ieri in aula, la donna si è lasciata andare in un pianto liberatorio. Secondo la denuncia penale presentata ai carabinieri la donna quel 22 dicembre era stata vista lanciare qualcosa nel loro giardino. Pochi minuti dopo, la coppia aveva visto Tommy, Puppy e Bubu contorcersi a causa dei dolori lancinanti provocati dal veleno. La corsa dal veterinario era stata inutile: erano morti tutti e tre.
L’autopsia aveva poi confermato che la causa della morte era stata un avvelenamento. Immediata la denuncia ai carabinieri: ieri, in tribunale a Treviso, è andato in scena il processo che vede la donna unica imputata per la morte dei tre cani. Anche ieri in aula la difesa ha ribadito che quel 22 dicembre del 2008, data dell’avvelenamento, la donna sarebbe stata in Campania, ospite da alcuni parenti. La coppia proprietaria dei cani sostiene invece che i rapporti con la padrona di casa si fossero deteriorati a causa dei ritardi nel pagamento dell’affitto.
È stato chiamato a testimoniare anche un amico dell’imputata che, al giudice, ha ribadito che quel giorno la donna si trovava in Campania. Una testimonianza che il giudice però non ha ritenuto attendibile, stabilendo la condanna per la donna oltre al risarcimento dei danni.
Fonte:La Tribuna Treviso
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Grottaferrata, cani a Caserta: pronta una ''mailing bomb'' animalista
Una ''mailing bomb''. E' questa l'idea che circola nei social forum animalisti del territorio castellano e laziale per sensibilizzare l'amministrazione di Grottaferrata a ripensare l'affidamento temporaneo della gestione dei cani comunali ad una struttura nei pressi di Caserta. Nei giorni scorsi, a seguito di regolare gara, è emerso infatti che Palazzo Consoliha provveduto ad aggiudicare ad un canile della provincia della città campana il servizio. Sulla questione, come noto, si è alimentata una polemica che ha visto per protagonista sopratutto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Maurizio Scardecchia, che ha protocollato un'interpellanza nella quale ha chiesto chiarimenti su quanto accaduto e su cosa si vuole fare in futuro riguardo questa delicata tematica.
"Abbiamo mille dubbi su questa assegnazione – aveva affermato alcuni giorni fa il consigliere di minoranza -, dubbi legati soprattutto al fatto che il canile in questione si trova a quasi 200 chilometri di distanza da Grottaferrata". L'assegnazione del servizio sarebbe stata fatta, come accennato poco fa, in via "temporanea" e in attesa di una ulteriore e puntuale verifica dei requisiti da parte del vincitore. La trattenuta nel canile dei propri cani randagi costerà nel prossimo biennio alla comunità circa 36.500 euro all'anno, più le spese per il trasferimento degli amici a quattro zampe fino a Caserta.
Per tutto il fine settimana si è tentato di comprendere come andrà a finire la vicenda e si sa che la questione ha già toccato profondamente gli animalisti del territorio, tra i quali è nata l'idea, non dovessero esserci novità significative a breve, di ''bombardare'' la posta elettronica del comune pacificamente e per ribadire la propria contrarietà alla possibile novità.
Vedremo nelle prossime se il piano sarà attuato oppure no. Un'iniziativa simile fu presa anche lo scorso anno per avere chiarimenti sulla presunta morte violenta di una gattina nel territorio criptense, salvo poi scoprire che la poveretta era deceduta a causa di un'operazione mal riuscita.
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Fonte. Il Mamilio.it
lunedì 13 luglio 2015
La triste fine del cane dei due turisti, una tirata d’orecchi ai padroni
“Con il mio consorte Giuseppe ringrazio tutte le persone che ci hanno dato una mano nel ricercare il nostro Arturo. Mai abbiamo trovato persone così altruiste e generose. Il nostro cagnolino ora dorme sotto un cielo di stelle sul monte Pasubio”. Emanuela, proprietaria di Arturo, il meticcio di piccola taglia (3 chili) ritrovato morto lungo la Strada delle 52 Gallerie venerdì sera da una guardia della Forestale, sul fondo del ghiaione della Canossara della galleria n. 32, da dove era scivolato sabato 4 luglio, sfuggendo ai propri padroni.
Emanuela Locci di 45 anni e Giuseppe Baghino di 48, coniugi lombardi di Pavia, erano in zona per compiere un’escursione sul monte Pasubio. Percorrendo la Strada delle 52 Gallerie, attratto da un animale selvatico il cane era scivolato lungo il ripido pendio di rocce per scomparire agli occhi di Emanuela e Giuseppe che dal quel momento hanno iniziato una ricerca affannosa che si è protratta, con l’aiuto di decine di volontari dell’Enpa di Schio-Thiene e di semplici cittadini, per tutta la scorsa settimana, fino al ritrovamento di venerdì della carcassa da parte di una guardia della Forestale.
Trovato a circa 300 metri sulla perpendicolare della caduta, il cane è sicuramente morto nella rovinosa caduta sbattendo sugli spuntoni rocciosi. Per 7 giorni è stata una ricerca spasmodica. “Ritorneremo sicuramente al rifugio Balasso per incontrare e ringraziare ancora le tante persone che ci hanno aiutato nella ricerca di Arturo. La speranza di ritrovarlo in verità è stata sempre flebile e la perdita è grave, perché era davvero un componente della nostra famiglia. Ci conforta la consapevolezza che ha trovato la morte nella caduta e non ha agonizzato per ore o giorni”.
È andata a vedere il corpo? “No, sarebbe stato troppo doloroso, anche perché era in stato di decomposizione. Ringrazio la guardia della Forestale che l’ha sepolto, indicandoci il luogo per una nostra futura visita”.
Prenderete un altro cane? “Nei tempi dovuti. Come fatto per Arturo andremo in un canile per portarci a casa un cane abbandonato per dargli attenzioni e affetto. Un grazie speciale lo rivolgo a Suki Maya, Marika Perli, Carla Ricciolini, Romi ZerozeroSpank Paw e Alberto Costabeber; alle guardie forestali di zona Lianka Santagiuliana, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Lucia Ruspaggiari, Valentina Benati, Claudia Bolognese, Erika Benetazzo e Lella Benetazzo; ai rifugio Balasso e Xomo, all’Enpa Schio-thiene, al maso Carpene, alla Provincia di Vicenza e al Gazzettino: tutti i miei nuovi amici. E grazie a Facebook ho trovato tanta solidarietà. Forse ho dimenticato qualcuno”.
Il rifugio Balasso sulla Provinciale 46 è servito come base per le ricerche, con il gestore Cristina Fin a vivere in diretta la settimana di passione di Emanuela e Giuseppe. “I coniugi sono stati commoventi - spiega -, hanno dato un forte esempio di amore per gli animali. Si sono alzati sempre presto per tornare alla sera dopo lunghe ore di infruttuose ricerche. Ho cercato di stare vicina alle loro ansie, anche se in verità già alla prima sera ho detto loro che probabilmente il loro Arturo è deceduto nella caduta, perché conosco la zona e perché, purtroppo, almeno un cane all’anno scompare senza lasciare traccia. La carcassa del loro Arturo almeno è stata ritrovata e sepolta. Pur persone straordinarie Emanuela e Giuseppe un errore l’hanno fatto, sia pure inconsciamente”.
Quale errore? “Quello di portare il loro cane sulla Strada delle Gallerie, troppo pericoloso! Non si devono portare i cani in quella zona del Pasubio, neppure al guinzaglio. I cani se vedono o sentono qualche altro animale selvatico d’istinto lo rincorrono e cadono dal sentiero per trovare la morte tra le rocce. Purtroppo è così”. Cristina Fin è stata chiara: proibito portare cani sulla Strada delle 52 Gallerie, anche al guinzaglio.
Fonte: Il Gazzettino.it
Viaggiare con il cane in auto
La vita con il nostro amico a quattro zampe prevede anche gli spostamenti e, in vista delle vacanze estive, con questo articolo vi voglio illustrare la normativa vigente riguardo i viaggi in auto con il proprio cane.
Ricordate di portare con voi sempre il libretto sanitario del cane in regola con le vaccinazioni e l’iscrizione all’anagrafe canina. L’antirabbica va fatta almeno venti giorni prima della partenza. Non è obbligatoria, ma consigliata se si va nelle isole e al Nord Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Alto Adige) fino al 2013 in diverse regioni era obbligatoria. Il Ministero della Salute segnala che in Sardegna è diffuso un particolare tipo di tenia chiamato l’echinococco, si può proteggere il cane somministrando solo carni cotte e al ritorno è meglio effettuare una visita di controllo con l’esame delle feci. Su tutto il bacino del Mediterraneo il pericolo è rappresentato dal pappatacio, un insetto che può trasmettere la leishmaniosi; in tali zone è meglio non far dormire il cane all’aperto e, durante la notte, è consigliato distribuire un antiparassitario efficace sul pelo. Nel Nord Italia e nella Pianura Padana è invece presente la filariosi cardiopolmonare, meglio conosciuta come filaria, malattia che si può prevenire tramite vaccino o somministrando al cane mensilmente delle specifiche pastiglie.
In auto. L’articolo 169 del nuovo codice della strada al comma 6, è quello di riferimento per chi viaggia in auto con il cane: “Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C."
In poche parole, se abbiamo un solo cane, può viaggiare in auto con noi, basta che non sia intralcio a chi guida; non deve stare in braccio o tra le gambe o saltellare tra un sedile e l’altro. La scelta è abbastanza ampia :
Trasportino/ kennel rigido
Cintura di sicurezza
Nel bagagliaio con divisorio
Trasportino o Kennel. Il trasportino è sicuramente il metodo migliore per trasportare il cane in macchina. Il cane deve però abituarsi gradualmente a stare chiuso dentro il kennel. Un corretto avvicinamento a piccoli passi porterà il cane a sentirsi sicuro e potrà considerare il trasportino un luogo di protezione dove potersi rilassare tranquillamente. Se fissata bene, questa struttura è anche utile per la sicurezza del cane in caso di una frenata improvvisa o un incidente. Ricordate di prendere la misura adatta al vostro cane.
Cintura di sicurezza. Le cinture di sicurezza per cani sono delle semplici imbragature. La maggior parte sono in nylon, vengono agganciate alle cinture già presenti nell’auto. Ne esistono di varie misure, a seconda della taglia del cane. Hanno chiusure universali che si adattano a tutte le tipologie di cinture di sicurezza presenti nei vari modelli di automobile. Vengono utilizzate agganciando il collare o la pettorina e quindi risultano estremamente comode. Il cane va tenuto sul sedile posteriore, e anche in questo caso è importante fare delle prove con l'animale per abituarlo prima dei viaggi lunghi.
Bagagliaio con una rete divisoria. È uno dei modi più usati, ma non quello più sicuro. Viaggiare in questo modo è a norma di legge e solitamente è anche il luogo della macchina che il cane preferisce; è facile abituarlo, perché ha un suo spazio magari con la sua copertina preferita o il suo cuscino. Esistono diversi tipi di rete divisorie che possono essere trovate nei migliori negozi per animali, le migliori sono quelle rigide.
Se il cane ha problemi in macchina. Se il vostro cane rifiuta di salire in auto, ha il respiro affannoso o l'ipersalivazione, ha i conati di vomito o vomita proprio o è semplicemente ansioso e inquieto quando sale in macchina, può essere un grosso problema. L’importante è che, fin dai primi giorni che avete il cane, anche se non ne avete necessità, lo abituiate alla macchina a piccoli passi. Le prime volte può essere difficile. Non mollate. Bisogna far sì che il cane capisca che la macchina è un posto come un altro dove si può rilassare, dove non ci sono pericoli. E che la macchina serve per raggiungere posti divertenti come un parco o un alto posto che a lui può piacere. Non riducete le uscite in macchina solo al veterinario perché potrebbe poi associare la macchina alla visita del veterinario che, naturalmente, non a tutti i cani piace. Iniziate con percorsi brevi, allungandoli pian pianino.
Non fatelo mangiare prima di partire, onde evitare che vomiti e non fatelo viaggiare con la testa fuori dal finestrino, il rischio di problemi alle orecchie è alto e comunque è pericoloso! Nei viaggi particolarmente lunghi fate delle soste frequenti per fargli sgranchire le gambe e farlo bere. Non lasciate mai il cane solo in macchina al sole, anche se per poco tempo; ricordatevi, inoltre, che, lasciando la macchina all’ombra, tornando potreste trovarla al sole. In sostanza, non lasciate il cane senza sorveglianza in macchina da solo.
Se non riuscite a superare il problema della macchina, rivolgetevi prima di ricorrere a farmaci, ad un educatore cinofilo che vi saprà aiutare.
Fonte. Forli24ore.it
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In vacanza con il cane: come portarlo in treno?
Se decidete di intraprendere un viaggio in treno con il vostro amico a quattrozampe sappiate che in Italia è possibile, basta seguire le istruzioni che dà Trenitalia consultabili anche sul loro sito. Ricordate sempre di portare con voi il libretto sanitario del cane in regola con le vaccinazioni e l’iscrizione all’anagrafe canina. Se si è sprovvisti, pagherete una multa e dovrete scendere dal treno!
Taglia. Per i cani di piccola taglia il trasporto è generalmente gratuito se custodito nel suo trasportino di dimensione non superiore a 70x50x30. Nei treni a scompartimento, i cani possono viaggiare accanto a noi sempre sorvegliati e purché i passeggeri dello scompartimento acconsentano, acquistando un biglietto ridotto a parte.
I cani di media/grande taglia possono viaggiare in treno solo se non arrecano disturbo e devono essere tenuti al guinzaglio e muniti di museruola con pagamento di un biglietto ridotto, altrimenti nel caso contrario è necessario prenotare tutto uno scompartimento come nel caso delle cuccette dei vagoni letto. Se si vuol viaggiare di notte e volete dormire, dovete quindi prenotare tutto uno scompartimento! Alcune variazioni possono esserci a seconda del tipo di treno; per esempio, un problema può essere sui treni regionali in quanto i cani possono viaggiare solo nel vestibolo o nella piattaforma dell’ultima carrozza, con esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì. Quindi, attenzione: chiedete sempre prima di acquistare un biglietto.
Posti a sedere. In nessun caso i cani ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ad altri viaggiatori e se arrecano disturbo l’accompagnatore del cane su indicazione del personale del treno è obbligato ad occupare un altro posto eventualmente disponibile o scendere dal treno.
Della serie: se trovi uno che odia i cani e non c’è altro posto disponibile, ti tocca, nella migliore dell’ipotesi, semplicemente cambiare posto, nella peggiore fare il viaggio in piedi da qualche parte in fondo alla carrozza; nella ipotesi più estrema, addirittura, potresti essere obbligato a scendere.
Carrozza bar. Nella carrozza ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali, fatta eccezione solo per i cani guida per i non vedenti, quindi se sei solo e hai fame o sete, portati un panino o spera che passi qualcuno degli addetti tra le carrozze e che ti fornisca ciò di cui tu hai bisogno.
I cani guida per non vedenti giustamente possono invece viaggiare gratuitamente e senza alcun obbligo su tutti i treni.
Attenzione quindi alle variazioni che possono esserci a seconda del tipo di treno come per quello regionale: vi consiglio di consultare questo link in caso di partenza in treno, di solito i biglietti per i nostri amici a quattrozampe sono ridotti del 50 per cento
http://www.trenitalia.com/tcom/Offerte-e-servizi/Il-trasporto-degli-animali-domestici
Fonte : Forli24ore.it
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