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mercoledì 1 luglio 2015

Parli al tuo cane? Lui prova davvero a capirti. Uno studio lo dimostra



Un cane diventa da subito una parte integrante della propria famiglia e come tale viene trattato dai suoi padroni. In un qualsiasi rapporto, che sia di amicizia o di semplice conoscenza, la parola è il mezzo di comunicazione fondamentale utilizzato dagli uomini. Anche quando ci si rivolge al proprio cane, però, si finisce per utilizzare il nostro linguaggio come se ci stessimo rivolgendo ad un nostro simile.

L’impressione, però, è quella che il nostro cane possa capirci davvero e comprenda quanto gli diciamo, sebbene nel nostro linguaggio. Ma è davvero così o si tratta soltanto di suggestione? Secondo un recente studio pubblicato su Current Biology pare proprio di si. Il nostro cane cerca davvero di capire quanto gli stiamo dicendo ed in un certo senso ci riesce.

La ricerca

Secondo quanto provato da una ricerca scientifica pare proprio che il cervello dei nostri cani cerchi di elaborare il linguaggio dei propri padroni. Per cercare di elaborare quanto detto dai propri padroni i cani utilizzano i due emisferi del cervello. Il sinistro si attiva per analizzare i contenuti fonemici che risultano più familiari, mentre quello destro si concentra di più sul tono e sul ritorno della comunicazione. Le due informazioni che ne derivano consentono al nostro cane di poter capire ciò che gli diciamo, sebbene ovviamente non parola per parola.



Il test

I ricercatori dell‘Università del Sussex hanno realizzato dei test su 250 cani per cercare di capire come questi reagissero alle parole degli umani.

Quando si parla al proprio cane questo solitamente tende a ruotare la testa a destra ed a sinistra. I precedenti studi avevano dimostrato che solitamente il cane gira la testa a sinistra quando usa l’emisfero destro ed a destra quando usa quello sinistro. Hanno quindi fatto ascoltare delle frasi pronunciate da un sintetizzatore vocale così che non tradisse emozioni con il tono di voce ed i cani hanno attivato l’emisfero sinistro, segno che si stavano concentrando sulle parole.

Se invece, la stessa frase, veniva pronunciata da un umano, con un’inflessione linguistica diversa da quella a cui il cane è abituato, allora si attiva la parte destra, segno che il cane si sta concentrando invece sul suono.

Il test ha quindi dimostrato che il nostro cane reagisce alle nostre parole come succede per gli umani sebbene, ovviamente, non sia abbastanza evoluto da capirne ogni singola parole. Parlare con il nostro cane, quindi, non è inutile e riesce a trasmettergli più di quanto avessimo mai pensato.

martedì 23 giugno 2015

Come Avvicinarsi a un Animale Randagio - Specialmente in estate è utile.


Passaggi


Attrai l'attenzione dell'animale. Schioccare la lingua, o parlargli dolcemente può avere il suo effetto. È fondamentale non farlo spaventare.
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Avvicinati all'animale MOLTO lentamente. Fai il possibile per apparire il più piccolo possibile e non minaccioso, se puoi avvicinati quasi di spalle, ma stai sempre all'erta. Non ti inginocchiare, sarebbe un ostacolo nel caso tu debba scappare se l'animale ti attacca. Avvicinati solo fino a 2-3 metri di distanza.

Fai in modo che sia l'animale a venire verso di te quando sei in prossimità. Chiamalo con voce dolce, e cerca di farlo avvicinare. Mostragli la mano, tocca il suolo gentilmente, puoi anche dargli un po' di cibo, possibilmente di lato e non direttamente davanti a lui.

Evita il contatto visivo prolungato. Guarda lateralmente invece di fissarlo direttamente negli occhi. Per i cani questo è un segno di dominio. Lo interpretano come una sfida e come un invito a combattere. Hai mai notato che anche i cani che conosci bene non ti fissano a lungo negli occhi? O quei gatti che si squadrano a lungo prima di una lite. Per loro è un segno di sfida, per questo è meglio evitarlo.

Porgigli la mano in modo da mostrargli il dorso. Questo è meno minaccioso per la maggior parte degli animali, e diminuisce le vostre probabilità di essere morsi alle dita.

Osserva il linguaggio del corpo dell'animale se non si avvicina. Nel caso dei gatti, è meglio lasciare che si avvicinino, loro sono cacciatori, ma abbastanza piccoli per conoscere il pericolo dell'essere predati. Invece se si tratta di un cane, puoi lentamente – molto lentamente – fare PICCOLI passi verso di lui se ti sembra amichevole ma solo timido.

Stai calmo e indietreggia lentamente se un cane ringhia o ti mostra i denti... o un gatto ti soffia. NON scappare.

Rimani fermo se l'animale ti annusa la mano.

Lascia che l'animale finisca la sua ispezione della tua mano e poi lentamente spostala verso la sua spalla. Non accarezzargli la testa perché questo lo spaventa, e può indurlo a mordere. Ricorda che molti animali non amano essere toccati in determinati punti del corpo, quindi procedi sempre con molta calma.

Aspetta che l'animale sia tranquillo per dare un'occhiata alla sua medaglietta. Parlagli a bassa voce e muoviti piano per evitare di spaventarlo. Se l'animale non ha una medaglietta chiama il canile più vicino, o un luogo dove l'animale potrà essere ospitato.
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Consigli

Non mettere mai l'animale in un angolo. Si sentirà intrappolato e non avrà altra scelta se non attaccarti.
Anche se l'animale ha capito che non vuoi fargli del male, questo non vuol dire che un movimento brusco non lo spaventerà. Ricordati di muoverti lentamente.
Il cibo è il modo migliore per guadagnarti la sua fiducia. Comincia a buttargli un pezzettino di cibo a lato, e non direttamente davanti a lui.
Un gatto amichevole si strofinerà sulla tua mano dopo averla annusata per un po'.
Se ti ringhia non preoccuparti e non avere paura; gli animali percepiscono la paura e sanno quando li temi. Poi pensano di essere il capo. Stai tranquillo e rilassato, in genere ha solo paura di te.
Se non puoi entrare in confidenza con l'animale, ma sei preoccupato per la sua sicurezza o per la sua vita, la cosa migliore è chiamare il canile più vicino. Ti potranno dare anche consigli per guadagnare la sua fiducia.
Se l'animale ti attacca, rannicchiati in segno di sottomissione. Molti animali attaccano solo quando si sentono minacciati.
Fai dei suoni dolci per mostrare amicizia.

Fonte: WikiHow

lunedì 22 giugno 2015

Dieci motivi per cui cani e gatti sono 'coinquilini' migliori del fidanzato



Vi siete mai chiesti se sia meglio vivere con un cane, un gatto o un fidanzato? Ci siamo posti la domanda e ci siamo anche dati qualche risposta.

1) Tornate a casa tardi la sera? Fido vi accoglierà scodinzolando e con balzi festosi, micio invece si limiterà a strusciarsi sulle vostre gambe. Sono sempre felici di vedervi, mentre l'accoglienza del vostro uomo non è sempre altrettanto prevedibile.

2) Siete malati? Loro si prenderanno cura di voi. Magari non vi prepareranno la minestrina, ma si accucceranno ai vostri piedi, guardandovi disperati per la vostra sorte anche nel caso di un banale raffreddore.

3) La sera avete voglia di parlare? Vi ascolteranno sempre con le orecchie dritte e l'aria più che interessata.

4) Amate guardare la televisione? Il vostro programma preferito sarà sempre anche il loro.

5) Viene a trovarvi il vostro collega simpatico? Al massimo gli salteranno addosso o cercheranno di conquistarlo, facendo le fusa, ma non vi terranno mai il muso per gelosia.

6) La vostra cucina sarà sempre la migliore anche se si tratta di croccantini e crocchette.

7) Amano le coccole. Più gliene fate e più ve ne faranno.

8) Non vi tradiranno mai. E soprattutto non si faranno scoprire lasciando tracce sparse nel vostro appartamento.

9) Siete ingrassati? Loro vi amano lo stesso.

10) Non indossano né mutande né pedalini (da lavare).

Fonte,ADNKronos

lunedì 8 giugno 2015

Obblighi e doveri, "un cane educato ha un padrone educato"



Avere un cane implica una serie di doveri e responsabilità che è molto importante conoscere.  In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulle varie leggi, sui doveri e sulle responsabilità. E’ nostro dovere provvedere alla salute del cane, a denunciare e registrare il cane all’apposita anagrafe, alla responsabilità che ricade sui padroni per i danni causati dal comportamento del proprio cane. Molti doveri sono imposti a tutela degli animali stessi, altri per prevenire danni e altri ancora sono la semplice applicazione di doveri di comportamento civico.
Il primo passo è registrare il cane all’anagrafe canina del comune di residenza;  se muore, se lo dai ad un altro, se cambi residenza segnalalo sempre all’anagrafe canina. E’ obbligatorio per legge dotare il cane di microchip di riconoscimento che ti sarà utile anche in caso di smarrimento. Il microchip  va inserito entro e non oltre il secondo mese di vita e viene inserito esclusivamente da un veterinario in ambulatorio. Sottoscrivete anche un’assicurazione per i cane, a volte è già compresa in quella del capofamiglia. Importante per tutelarvi in caso il cane causi danni. Educate il vostro cane in modo che possa vivere bene in un contesto urbano, se hai problemi rivolgiti ad un bravo educatore cinofilo che possa aiutarti.
Troppo spesso capita di camminare per la strada e notare una cacca di cane,   o peggio ancora di camminare in un prato e pestarne una e imprecare!. La legge parla chiaro: "E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se' strumenti idonei alla raccolta delle stesse" . 
Chi non rispetta questo obbligo sarà punito con una multa, il cui importo varia da comune a comune  dai 30 euro e può arrivare fino a 500 euro!  Quindi quando si esce di casa ricordarsi sempre di portarsi dietro gli appositi sacchetti per raccogliere gli escrementi del proprio cane e ricordarsi che si deve raccogliere anche se la fa nell’erba non solo per la strada! Una volta all’area sgambatura del centro cinofilo di Castrocaro si è presentata una persona che voleva iscriversi, non avevo ancora fatto in tempo a spiegare le regole, che mi dice: “ nell’erba non si raccoglie la cacca vero? “ Dopo aver spiegato con la dovuta calma il fatto di quanto sia importante non solo per un senso civico, ma anche per una questione di salute e pulizia raccogliere la cacca, la persona è rimasta comunque basita!  Un’altra volta una signora mi ha chiesto: “ ma la cacca la raccogliete voi vero?” Sì, certo come no!!! Grazie al nostro regolamento interno e al lavoro dei nostri volontari riusciamo a mantenere l’area sgambatura pulita e ordinata, ma che fatica farlo capire nonostante i cartelli e i sacchetti a disposizione.  Per colpa di padroni maleducati a volte le leggi comunali proibiscono l’accesso ai parchi dove ci sono anche bambini. Proprio a Forlì in questo periodo c’è una manifestazione pacifica davanti al parco urbano dove a cadenza settimanale si ritrovano in tanti col proprio cane per protestare sul fatto che i cani non possono entrare. 
Un’altra regola fondamentale è di non lasciare mai il vostro cane libero potrebbe disturbare o spaventare o far male a qualcuno senza volerlo, o qualcuno potrebbe fargli del male , usate sempre il guinzaglio, per legge è obbligatorio nelle aree urbane, nei luoghi aperti al pubblico , fatta eccezione per le apposite aree per cani.  Il guinzaglio non può essere più lungo di un metro e mezzo. Portate con voi sempre la museruola che è obbligatoria per legge e mettela su richiesta delle autorità o dove richiesto sui mezzi pubblici. Naturalmente ci sono delle eccezioni, infatti per i cani addestrati delle Forze dell’ordine, per quelli delle persone diversamente abili e per i cani utilizzati per la conduzione delle greggi  non è obbligatorio il guinzaglio.
Esiste anche la legge contro il maltrattamento degli animali. Per fortuna grazie alla protesta delle varie associazioni nazionali e la raccolta firme sono riusciti a bloccare il decreto legge di questo ultimo governo che prevedeva  la depenalizzazione per i reati contro i maltrattamenti e le uccisioni, quindi questi reati restano perseguibili d’ufficio e ogni forza dell’ordine è obbligata ad intervenire in caso di segnalazione .      Se vi capita che non vogliano intervenire li si può denunciare per omissione di atti di ufficio, quindi non esiste che si rifiutino di intervenire, come a volte sappiamo che accade. Se rifiutano denunciate. La cosa più triste è che nessuno di quei dementi (e mi trattengo coi termini) che maltrattano e uccidono non finiranno mai in galera, purtroppo le pene previste dalle leggi italiane consentono scappatoie a volte troppo facili, però rimane almeno possibile tentare un procedimento penale contro questi pezzi di merda e almeno liscia non la passano. 
In Emilia Romagna la legge sul benessere animale, per esempio , ha proibito l’uso della catena. Segnalate alla guardie zoofile se vedete ancora dei cani tenuti alla catena.
Altre leggi prevedono che i minori, i delinquenti abituali ed i pregiudicati non possano avere un cane di elevata aggressività. Sono vietati l’addestramento dei cani per esaltarne l’aggressività e la sottoposizione dei cani al doping.  

Fonte:Forlì24ore.it

giovedì 21 maggio 2015

Cani: comportamenti e significati



I significati dei comportamenti dei cani. La comunicazione inizia con la comprensione. Se vogliamo costruire un rapporto migliore con il nostrocane, dobbiamo iniziare a lavorare per capire il significato e le cause che si celano dietro alcuni dei suoi comportamenti più comuni. Attraverso questa guida cercheremo di capire insieme cosa esattamente significhi un abbaio o un qualsiasi altro gesto del nostro amato cagnolino.

Poiché i cani sudano attraverso le loro zampe, la maggior parte del loro calore corporeo viene espulso attraverso la loro bocca quando essi ansimano. E 'il loro principale mezzo di regolazione della temperatura corporea.
Se un cane abbaia poi, occorre tener presente che in natura, i cani abbaiano per sollevare un allarme ai primi segni di un possibile pericolo o per annunciare un nuovo arrivo. L'abbaio è il più importante mezzo di comunicazione canina.

Proprio come un bambino che cresce, il nostro cane ha voglia di masticare i suoi giocattoli o altri oggetti per alleviare il dolore della nascita di nuovi dentini. Se il nostro cane è già cresciuto, può anche capitare che tornando a casa troveremo i nostri cuscini del divano o il nostro paio di scarpe preferito ridotto a brandelli. Questo non avviene perché adorano il gusto di queste cose. Il cagnolino potrebbe in questo modo mostrare segni di ansia da separazione o di ansia in generale.
Scavare è un'attività istintuale, scritta nel profondo del DNA di un cane; è particolarmente forte in alcuni tipi di razze (come i terrier) rispetto ad altre. Cani in branchi naturali scaveranno per nascondere il cibo o per scoprire il cibo come piccoli roditori. Una tana scavata nella terra fredda può anche fornire riparo dal calore.

Anche se può sembrare un comportamento giocoso, o un saluto entusiasta, saltare in aria è un segno che il nostro cane sta tentando di affermare il suo dominio su di noi. Se lo incoraggiamo a saltare con affetto, in realtà stiamo rafforzando questo comportamento. Mordere poi, solitamente viene fatto dal cagnolino per comunicare il suo attuale stato d'animo (aggressività, paura o nervosismo, ad esempio). Occorre tener presente poi un altro punto fondamentale e cioè la cosiddetta ansia da separazione. I cani vivono e viaggiano in branco, quindi è naturale per loro sentirsi ansiosi quando sono separati dalle loro compagnie. Proviamo a portare il nostro cagnolino a fare una bella,lunga passeggiata prima di lasciarlo solo in casa. In questo modo si riposerà e il riposo calmerà la sua ansia.

Una volta capiti questi comportamenti, saremo sicuramente meglio attrezzati per riconoscere quando le esigenze del nostro piccolino non sono rispettate! Quando infatto accade una cosa del genere il cane sarà insoddisfatto, e tanti comportamenti indesiderati inizieranno ad emergere. Esercizio, Disciplina, e poi Affetto, sono le parole chiave di cui tener conto quando abbiamo a che fare con i nostri cari Amici cagnolini.