lunedì 13 luglio 2015
In vacanza con il cane: come portarlo in treno?
Se decidete di intraprendere un viaggio in treno con il vostro amico a quattrozampe sappiate che in Italia è possibile, basta seguire le istruzioni che dà Trenitalia consultabili anche sul loro sito. Ricordate sempre di portare con voi il libretto sanitario del cane in regola con le vaccinazioni e l’iscrizione all’anagrafe canina. Se si è sprovvisti, pagherete una multa e dovrete scendere dal treno!
Taglia. Per i cani di piccola taglia il trasporto è generalmente gratuito se custodito nel suo trasportino di dimensione non superiore a 70x50x30. Nei treni a scompartimento, i cani possono viaggiare accanto a noi sempre sorvegliati e purché i passeggeri dello scompartimento acconsentano, acquistando un biglietto ridotto a parte.
I cani di media/grande taglia possono viaggiare in treno solo se non arrecano disturbo e devono essere tenuti al guinzaglio e muniti di museruola con pagamento di un biglietto ridotto, altrimenti nel caso contrario è necessario prenotare tutto uno scompartimento come nel caso delle cuccette dei vagoni letto. Se si vuol viaggiare di notte e volete dormire, dovete quindi prenotare tutto uno scompartimento! Alcune variazioni possono esserci a seconda del tipo di treno; per esempio, un problema può essere sui treni regionali in quanto i cani possono viaggiare solo nel vestibolo o nella piattaforma dell’ultima carrozza, con esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì. Quindi, attenzione: chiedete sempre prima di acquistare un biglietto.
Posti a sedere. In nessun caso i cani ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ad altri viaggiatori e se arrecano disturbo l’accompagnatore del cane su indicazione del personale del treno è obbligato ad occupare un altro posto eventualmente disponibile o scendere dal treno.
Della serie: se trovi uno che odia i cani e non c’è altro posto disponibile, ti tocca, nella migliore dell’ipotesi, semplicemente cambiare posto, nella peggiore fare il viaggio in piedi da qualche parte in fondo alla carrozza; nella ipotesi più estrema, addirittura, potresti essere obbligato a scendere.
Carrozza bar. Nella carrozza ristorante/bar non è consentito l’accesso agli animali, fatta eccezione solo per i cani guida per i non vedenti, quindi se sei solo e hai fame o sete, portati un panino o spera che passi qualcuno degli addetti tra le carrozze e che ti fornisca ciò di cui tu hai bisogno.
I cani guida per non vedenti giustamente possono invece viaggiare gratuitamente e senza alcun obbligo su tutti i treni.
Attenzione quindi alle variazioni che possono esserci a seconda del tipo di treno come per quello regionale: vi consiglio di consultare questo link in caso di partenza in treno, di solito i biglietti per i nostri amici a quattrozampe sono ridotti del 50 per cento
http://www.trenitalia.com/tcom/Offerte-e-servizi/Il-trasporto-degli-animali-domestici
Fonte : Forli24ore.it
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Cani in aereo, quali sono le norme?
Premettiamo che un viaggio in aereo è stressante per il cane soprattutto se costretto a viaggiare in stiva, quindi se potete evitate, a meno che non dobbiate trasferirvi o stare via un lunghissimo periodo, o per esigenze particolare, ma evitate se potete questo stress e se potete lasciatelo a casa e affidatelo ad un dog sitter fidato o ad una pensione per cani. Quasi tutte le compagnie aeree consentono solitamente il trasporto di cani, ogni compagnia ha piccole regole diverse quindi è sempre opportuno programmare per tempo ed informarsi con largo anticipo.
Al momento della prenotazione dovremmo comunicare alla compagnia aerea la presenza del nostro compagno di vita, se la località da raggiungere è all’estero dobbiamo informarci anche sulle regole e formalità per l’ingresso del nostro cane nel paese perché in certi Stati l’introduzione di un animale prevede un periodo di quarantena , quindi sarebbe meglio per una vacanza evitare al cane una traumatica esperienza come la quarantena. Per viaggiare il cane dovrà essere vaccinato contro le principali malattie, dovrà aver con sé il libretto sanitario e un certificato che attesti lo stato di buona salute. Tutte le compagnie aeree consentono ai cani di piccola taglia di viaggiare al nostro fianco purchè custoditi in gabbie o trasportino con il fondo impermeabile e di dimensioni adeguate , cioè che permettano al cane di girarsi e muoversi.
Di solito la maggior parte delle compagnie accetta cani di piccola taglia che insieme al trasportino non superino i 10kg, altrimenti il cane dovrà viaggiare nella stiva e sarà imbarcato dallo scalo merci e viaggerà in gabbie apposite messe a disposizione dalla compagnia aerea, ma se possiamo, e scusate se lo ripeto, ma evitiamogli questa esperienza. Di solito le misure standard per il trasportino massimo sono 46x25x31cm, ma possono variare a seconda delle norme della compagnia aerea. Se viaggia in stiva assicuratevi prima dell’acquisto del biglietto e della partenza che la stiva sia pressurizzata, riscaldata e illuminata per la sicurezza e per la salute degli animali. Portare i contenitori per cibo e acqua e rimanete il più possibile vicino al proprio cane se deve viaggiare in stiva.
Non so accettati animali in calore, in gravidanza e cuccioli inferiori ai 3 mesi
Per viaggiare in Europa viene rilasciato dal proprio veterinario un documento chiamato passaporto europeo che da diritto a viaggiare in tutti i paesi Europei : questo documento dichiara che il cane è in regola con le vaccinazioni, specialmente quella della rabbia , serve per identificare il cane tramite microchip e contiene tutti i dati anagrafici e altro per identificare l’animale compresa la foto.
Le nazioni che richiedono maggiori controlli e norme per l’ingresso di animali domestici sono il Regno Unito, lrlanda, Malta, Svezia, Argentina, Brasile e Panama. Informatevi prima mi raccomando!
Per portare con te il tuo cane è necessario acquistare un supplemento al costo del biglietto che varia a seconda del peso, del trasporto in cabina o in sitva e degli aereoporti di partenza e destinazione.
L’unica eccezione naturalmente riguarda i cani guida per i non vedenti che vengono imbarcati con il passeggero purchè muniti di museruola e guinzaglio ed il trasporto è gratuito e saranno imbarcati per primi.
Fonte: Forli24ore.it
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giovedì 9 luglio 2015
Dopo l’orrore degli abusi, il cane Caitlyn ha trovato una famiglia
Caitlyn ha trovato una famiglia. Un mese fa nessuno avrebbe scommesso su un lieto fine del genere pensando alla condizione in cui era stato trovato: un uomo gli aveva chiuso il muso con un nastro adesivo così stretto da bloccargli il flusso sanguigno mettendo a serie rischio la sua lingua.
Una crudeltà che ora questa cucciola può mettersi definitivamente alle spalle. Dopo essere stata curata e salvata, ora Caitlyn può iniziare una nuova vita entrando a far parte di una famiglia che ha deciso di aprirle le porte.
Questa cagnolina ha infatti trovato una famiglia affidataria e, in essa, un amico speciale, un bambino a cui si è subito legata così come mostra una foto pubblicata sul profilo Facebook della Charleston Animal Society: i due condividono lo stesso letto e lei si corica vicino al suo nuovo amichetto e lo “abbraccia”.
Un grosso passo avanti nella speranza che dall’affido si possa passare all’adozione e le premesse sono già ottime.
Fonte.La Stampa
martedì 7 luglio 2015
Grottaferrata: sul canile scoppia un gran casino
GROTTAFERRATA - Nei giorni scorsi l'assegnazione provvisoria del servizio ad un canile di Caserta. Scardecchia: "Vogliamo vederci chiaro e vogliamo garanzie per i nostri cani e per i soldi dei cittadini". L'assessore Passini: "Qualche dubbio sul trasferimento in Campania"
Nei giorni scorsi, a seguito di regolare gara espletata attraverso un bando, il Comune di Grottaferrata ha provveduto ad aggiudicare ad un canile della provincia di Caserta la gestione dei propri animali randagi. Una gara che ha visto due soli partecipanti: il soggetto che ha gestito fino ad oggi i circa 25 cani grottaferratesi, la Fattoria di Tobia, e appunto il vincitore del bando.
Sulla questione però in queste ore scoppia la polemica perché il consigliere del Movimento 5 Stelle, Maurizio Scardecchia, sta per protocollare un'interpellanza nella quale chiede chiarimenti su quanto si sta facendo. "Abbiamo mille dubbi su questa assegnazione - dice il consigliere di minoranza -, dubbi legati soprattutto al fatto che il canile in questione si trova a quasi 200 chilometri di distanza da Grottaferrata". L'assegnazione del servizio sarebbe stata fatta per il momento in via "temporanea" in attesa di una ulteriore e puntuale verifica dei requisiti da parte del vincitore.
Ai cittadini grottaferratesi, comunque, la trattenuta nel canile dei propri cani randagi costerà nel prossimo biennio circa 36.500 euro all'anno, più le spese per il trasferimento dei cani da Grottaferrata a Caserta. Un importo, quello di 36.500 euro, che avrebbe anche permesso probabilmente l'affidamento diretto del servizio.
"La questione non ci è chiara - dice ancora Scardecchia -. Con i cani così lontani si rischia di perdere il controllo degli animali. Pretendiamo un censimento dei cani che saranno trasferiti a Caserta ma anche un monitoraggio costante delle loro condizioni di salute e, soprattutto, vogliamo che il Comune di Grottaferrata attrezzi un portale con le foto dei cani dove eventuali cittadini intenzionati all'adozione possano accedere per vederli". Insomma, a destare preoccupazione è proprio la difficoltà di controllo diretto. "Chi ci assicura altrimenti che in caso di decesso, faccio un'ipotesi, il microchip del cane deceduto non venga installato su un altro animale e i cittadini di Grottaferrata si trovino a pagare per cani non propri?".
A seguire la questione con attenzione è però anche l'assessore Francesca Maria Passini che, comunque fuor di delega (la competenza alla Tutela degli animali non è stata ufficialmente assegnata dal sindaco ad alcun assessore), sta seguendo l'evolversi della vicenda. "Sono un'amante degli animali e delle cose ben fatte e sto seguendo con molto interesse questa storia. Desidero che tutto venga fatto nel miglior modo possibile: quella di Grottaferrata è una comunità fatta di molti cittadini che hanno animali in casa e che quindi sono sensibili al tema. Ci adopereremo per essere effettivamente sicuri che gli animali siano trattati bene e che comunque il vincitore del bando abbia effettivamente tutti i requisiti necessari". Qualche dubbio legittimo sul trasporto da Grottaferrata a Caserta, comunque a carico del Comune criptense. "Voglio capire se gli animali che oggi sono ospitati nel canile in concessione siano in grado di affrontare, sopratutto in questa stagione, un viaggio impegnativo fino a Caserta". Ma poi: con quali mezzi verranno trasferiti gli animali? A quale costo?
In queste ore qualcuno ha anche ipotizzato la non facile strada dell'annullamento di un bando predisposto con la supervisione della comandante della polizia locale di Grottaferrata, Maria Letizia Scuderini. Un bando che, a quanto pare, è piaciuto poco anche a "Grottaferratafido", l'associazione
presieduta dall'attivissimo Mauro Porleri che - anche attraverso l'incarico fiduciario assegnato dal sindaco a Roberta Covizzi - è incaricata del recupero e della prima assistenza degli animali randagi.
Insomma, l'affaire canile scalda le stanze di palazzo Consoli. Già roventi per questioni climatiche e non solo.
Fonte: Il Mamilio.it - l'informazione del Castelli Romani
Attenzione ai wurstel e al cibo per cani: sono contaminati dai farmaci
L'allarme arriva dai dipartimenti di Veterinaria dell’Università di Torino: nei wurstel, negli hamburger e più in generale nei cibi da fast food, ma anche negli alimenti per cani e gatti sono presenti residui di farmaci.
I ricercatori dell’ateneo torinese, lavorando in collaborazione con gli atenei di Napoli e Potenza e con il centro Ricerca e Sviluppo della società Sanypet, hanno rilevato, in queste tipologie di prodotti, la presenza di residui di ossitetraciclina, un antibiotico che viene utilizzato abitualmente negli allevamenti zootecnici intensivi.
Lo studio, tutto italiano, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Poultry Science. Nella ricerca è stata evidenziata la pericolosità dei residui di ossitetraciclina che si trovano nei “sottoprodotti della macellazione”, i macinati d’osso, che una volta entrati nella catena alimentare “possono trasformare il cibo in un veleno per le cellule, in un fattore di intossicazione costante e progressiva”.
Secondo l’approfondimento curato dall’Università della Basilicata, l’ossitetraciclina agisce direttamente sul sistema immunitario con la formazione di sostanze che provocano processi infiammatori.
CHIHUAHUA: 8 COSE DA SAPERE SUI CANI PIÙ PICCOLI DEL MONDO
Quella del Chihuahua è in assoluto la razza di cane più piccola al mondo ma, al contrario di come si possa pensare, il suo fisico è robusto e ben compatto, tanto che questi 4 zampe sono tra i più longevi. Spesso adorato soprattutto dai vip (nostrani e non), è un cane dalle mille sfaccettature di cui le origini sono avvolte nel mistero. Se state pensando di prenderne uno o, più semplicemente volete conoscere meglio questa razza, ecco 8 curiosità che contribuiscono a fare di questi cagnolini “tascabili” degli amorevoli compagni di vita.
Per prima cosa, la storia dei Chihuahua è iniziata secoli fa. C’è chi afferma che il cane sia stato creato dai Techichi verso il XVII secolo, chi dice invece che la razza era presente già in epoca azteca. Alcuni paleontologi sostengono addirittura che questi cani risalirebbero al V secolo. Quello che, ad oggi, sembra essere l’unica certezza è l’origine del nome, ovvero lo stato messicano omonimo. Numero due: un Chihuahua di pura razza, se educato con fermezza, si rivelerà un amico docile e calmo, ma anche molto coraggioso e determinato. Tre: anche se il più piccolo cane nella storia è stato un Yorkshire Terrier, la più piccola razza del cane nel complesso è quella del Chihuahua.
Quattro: i Chihuahua vivono più a lungo di qualsiasi altro cane di razza (circa 20 anni). Cinque: l’American Kennel Club elenca più di 40 diversi colori e marcature del Chihuahua, tra cui nero, bianco e marrone chiaro, bianco, crema, cioccolato e rosso, solo per citarne alcuni. La razza è ufficialmente anche divisa in due gruppi di base (quelli a pelo lungo o corto). Sei: è un cane calmo e pacato se non disturbato, ma risente molto dello stato d’animo degli esseri umani con cui vive. E’ molto sensibile, abitudinario ed attento e non ama restare solo a lungo.
Sette: la razza Chihuahua è stata una delle prime ufficialmente riconosciute dall’American Kennel Club nel 1904. Otto: questi cani solitamente partoriscono 2/3 cuccioli per volta, ma nel settembre 2011, la Chihuahua Coco diede alla luce ben 10 bestiole. Il più piccolo dei suoi cuccioli pesava circa 70 grammi.
Fonte: Velvet pets
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Furti di chihuahua tra Roma e Fregene: "Banda di ladri specializzata"
Furti di chihuahua tra Roma e Fregene: "Banda di ladri specializzata"
„A dare l'allarme è AIDAA, l'associazione italiana difesa animali ed ambiente. Numerose le segnalazioni giunte in questi giorni all'associazione animalista. Il presidente "Stiamo analizzando i dati"“
Furti di chihuahua tra Roma e Fregene: "Banda di ladri specializzata"
Rapitori di cani, anzi, di Chihuahua, spariti dai giardini delle case vacanze o dai parchi pubblici. La presenza di una banda di ladri specializzata spiegherebbe la quantità di segnalazioni di furti di cani di piccola taglia registrate tra Roma e Fregene. A dare l'allarme è AIDAA, l'associazione italiana difesa animali ed ambiente.
"In questi giorni sono diverse le segnalazioni giunte direttamente o per interposta persona al servizio segnalazionereati@libero.it di AIDAA sulla sparizione di questi cani, prevalentemente femmine rapite in alcuni casi direttamente nei giardini delle case di vacanze, o nei parchi pubblici" si legge sul sito internet dell'associazione.
Non è chiaro l'intento dei ladri. "Stiamo analizzando i dati delle segnalazioni- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- non è facile riuscire a capire le motivazioni che spingono al rapimento di questi cani, due le piste che stiamo seguendo, quella della procreazione e quindi dell'allevamento clandestino, ma anche quella dei gruppi di zingari che rapiscono questi cani e li trasferiscono poi al nord per essere usati per l'accattonaggio, al momento - conclude Croce - non abbiamo alcuna richiesta di riscatto per i cani rapiti ma non escludiamo nemmeno questa pista". Fonte: RomaToday
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